Intervista a Fabio Delizzos

ISBN:978-8854147485 Edito Newton&Compton Anno di pubblicazione 2012 425 pagine Disponibile in ebook

ISBN:978-8854147485
Edito Newton&Compton
Anno di pubblicazione 2012
425 pagine
Disponibile in ebook

De “La loggia nera dei veggenti”, edito da Newton&Compton, ci aveva già parlato Gilda nella sua recensione, che trovate qui.

Oggi torniamo ad occuparci di questo romanzo e del suo autore Fabio Delizzos e vi riproponiamo l’intervista che Christian gli ha fatto sulla pagina facebook del libro del martedì. Un ringraziamento all’autore per essersi prestato a questa modalità sperimentale, che si è rivelata ancora da perfezionare (Facebook, cosa ci combini?!!), ma che sicuramente riproporremo per rendere l’interazione tra autori e lettori sempre più stretta.

Buon pomeriggio. Ho il piacere di intervistare l’autore Fabio Delizzos tramite una nuova modalità adottata per la prima volta da “Il Libro del Martedì”. Chiunque fosse interessato a interagire infatti, potrà farlo in tempo reale lasciando un commento che riceverà risposta immediata. Vi invito quindi a partecipare e dire la vostra. Tra pochi istanti si parte con l’intervista.

Eccomi, ciao a tutti, e grazie per l’invito.

Benvenuto Fabio. Iniziamo con la prima domanda. Come è nato il tuo approccio alla scrittura?

Ho iniziato a scrivere durante i primi anni di liceo, innamorandomi di poeti come Rimbaud. Scrivevo molte poesie allora. Ma leggevo anche Poe, Lovecraft, King… Ho sempre amato scrivere. Lo vedevo fare a mia nonna, da bambino. Così, è sempre stato un “vizio” di famiglia e ho sempre desiderato scrivere e pubblicare romanzi.
Mi incoraggiò vedermi pubblicata una poesia da un piccolissimo editore, era dedicata ai ragazzi di piazza Tienanmen.

Cosa ti affascina delle tematiche arcane ed esoteriche tanto da spingerti a trattarle nei tuoi romanzi?

A volte si pensa che certi argomenti non abbiano attinenza con la nostra vita di tutti i giorni. Io cerco di mostrare il contrario. Il mistero, l’esoterismo, influenzano la nostra vita più di quanto si creda. A questo proposito ci tengo a dire che i miei non sono “romanzi esoterici”, nel senso che non contengono segreti iniziatici, come ad esempio i romanzi di Gustav Meyrink o Bulwer Lytton. I misteri, per me, sono solo temi affascinanti da trattare.

Chissà cosa avrebbero pensato i milioni di disgraziati che andavano a morire in guerra, se avessero saputo che i vertici dei loro governi erano persuasi di ricevere informazioni segrete da altri sistemi solari. Me lo sono chiesto. E ho scritto questo libro (La loggia nera dei veggenti n.d.r.).

A proposito di individui folli, una delle scene più caratteristiche vede Hitler al cinematografo che guarda Biancaneve e i Sette Nani. Il bello è che a un certo punto si mette a discutere animatamente sui messaggi subliminali che si celano nella favola. Cosa ti ha ispirato per concepire questa scena?

Gli aerei americani con i sette nani e Biancaneve sulle fusoliere sono reali; le bellissime medium che sostenevano di ricevere progetti bellici da un pianeta di un altro sistema solare sono reali; la wunderwaffe è reale. Purtroppo.

Paradossalmente le cose più fantasiose, le idee più strambe e incredibili che il lettore troverà in questo romanzo, fanno parte della ricostruzione storica.

Molte delle cose che dico su Hitler e Biancaneve di Disney sono reali. Hitler guardava spesso questo cartone animato. Ed è vero che il personaggio della regina cattiva è modellato su Uta di Naumburg. Per me, questa scena rappresenta la follia nella follia. Pensare che Disney, passato dall’antisemitismo a vere e proprie campagne contro il Terzo Reich, sia poi ancora oggi al centro di polemiche sui messaggi subliminali ha acceso la fiamma, la fiamma dell’immaginazione, intendo.

Si tratta sicuramente di tematiche affascinanti e che richiedono un accurato lavoro di ricerca. A tal proposito come ti documenti per scrivere i tuoi racconti?

Mi documento in ogni modo possibile. Quando sto lavorando su una storia vado a caccia di informazioni: libri, sopralluoghi, documentari, fotografie d’epoca… qualunque cosa. E’ un aspetto che mi piace molto. Si diventa voraci. E’ uno stimolo a cercare di sapere e a scoprire cose che altrimenti non conosceresti mai.

Per scrivere La loggia nera dei veggenti ho dovuto documentarmi sulle cose più disparate, perché i temi in gioco erano davvero tanti. Lo sono sempre in un romanzo storico che voglia restituire il sapore di un’epoca in modo verosimile, ma in questo caso avevo a che fare anche con i miti che hanno galvanizzato la Germania e l’Italia, con le teorie su Atlantide e sugli ariani, sugli extraterrestri e sui misteri delle antiche civiltà… tutte cose che allora diedero luogo a imponenti spedizioni archeologiche (e a immani massacri) in tutto il mondo.
Questo periodo storico è pieno di cose realmente esistite, che di primo acchito sembrerebbero solo il frutto di una fantasia malata. I nazisti, ad esempio, pianificavano le campagne militari avvalendosi anche dell’astrologia. E poi, la guerra stessa, i tanti genocidi, l’Olocausto… sono così assurdi che è persino troppo facile convincersi che non siano mai esistiti.

 Si parla anche della genesi delle religioni nel tuo libro, un aspetto controverso e affascinante. Nel trattare questo argomento riprendi alcune correnti di pensiero che sostengono si tratti di una contaminazione di culti e divinità tra popoli diversi. Secondo te nell’approfondire tali conoscenze, come hai fatto tu stesso, alla luce delle scoperte e delle smentite che comporta, si può ancora inquadrare una religione su un piano puramente spirituale?

 Questo è un punto molto interessante. Sì, credo che l’uomo sia un essere spirituale. Siamo immersi nel mistero. Sono d’accordo con i paleoantropologi che parlano non di homo sapiens ma di homo spiritualis. Però, le religioni sono un’altra cosa. Le religioni sono istituzioni. Cambia tutto.

Nel romanzo parlo poi dei culti del Cargo: è un fenomeno ben studiato dagli antropologi, che spiega bene la nascita di una religione. Tutte cose vere.

 Menzioni pure una razza di giganti, probabilmente venuta dallo spazio, chiamata Annunahki o Elohim. Una stirpe molto evoluta che pare abbia dato origine alla civiltà. Se ne parla in molti testi religiosi antichi, tra cui la Bibbia. Anche queste teorie le reputi fondate?

Secondo questa teoria, gli dèi del mondo antico (sumeri, egizi, inca…) non sarebbero altro che alieni visitatori della terra. Oggi queste teorie sono molto popolari e ci sono persone che si avvicinano alle idee del nazismo e del fascismo passando proprio per il fascino suscitato in loro da argomenti come gli antichi astronauti, Atlantide, l’archeoastronomia o le antiche civiltà. Sono campi di interesse legittimi, intendiamoci. Ma il fatto che i capi delle SS fossero appassionati di argomenti così affascinanti, per alcuni è motivo di simpatia. Anche per questo ho scelto di trattare questi temi e di usarli come sfondo per la mia storia. E ci tengo a precisare che La loggia nera dei veggenti non parla di guerra.

Se reputo tali teorie fondate? Direi di no. Ma hanno il loro fascino. Le reputo comunque più fondate delle spiegazioni teologiche.

Veniamo all’ultima domanda. Attualmente stai lavorando a un nuovo romanzo?

Spero di consegnare presto all’editore un romanzo ambientato nella Roma del XVIII secolo. Le indagini di un affascinante notaio veneziano fra strani omicidi, venefici, congiure, depravazioni e peccati curiali. Poi ho anche un altro progetto in cantiere. Vediamo. Incrocio le dita.

Lo spero per te. Vedrei bene una trasposizione cinematografica per “La loggia nera dei Veggenti”, si presta notevolmente al grande schermo.

Penso che sia un sogno per ogni scrittore vedere un proprio libro diventare film. Non so se riuscirei a sopravvivere alla notizia.

Bene Fabio, l’intervista è conclusa. Grazie a nome del “Libro del Martedì” per la tua disponibilità. Speriamo di risentirci presto per parlare di un tuo nuovo, avvincente romanzo. Ringrazio anche tutti coloro che hanno avuto la pazienza di seguire l’intervista. A presto, con un nuovo appuntamento targato “Il Libro del Martedì”.

Sono io che ringrazio voi e chi ci ha letto. Mi sono sentito un pioniere delle interviste in bacheca. E’ stato un piacere. Complimenti per il vostro impegno nella promozione della lettura. A presto!

 

Annunci

Informazioni su Il libro del martedì

Il blog della pagina FB "Il libro del martedì"
Questa voce è stata pubblicata in Interviste all'autore e contrassegnata con , . Contrassegna il permalink.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...