“Morti di fama” di Giovanni Arduino e Loredana Lipperini

Da oggi sarà disponibile nelle librerie il saggio MORTI DI FAMA Iperconnessi e sradicati tra le maglie del web di Giovanni Arduino e Loredana Lipperini, edito Corbaccio.

ISBN: 9788863806236 collana I libri del benessere pagine 144 prezzo di copertina 12,90 €

ISBN: 9788863806236
collana I libri del benessere
pagine 144
prezzo di copertina 12,90 €

Benvenuti nella Nuova Rete, il tendone da circo sotto il quale folle oceaniche si creano un’identità e fanno di loro stesse un prodotto da promuovere, un marchio. Benvenuti dove miliardi di utenti documentano, condividono, amplificano e pubblicizzano ogni istante della loro vita e delle loro attività. Dove si alleano con altri marchi simili e alimentano la loro micronotorietà attraverso blog, Facebook, Twitter e decine di piattaforme e applicazioni, sfruttando l’approvazione d’impulso tipica dei social network. E dove rischiano di trasformarsi in ridicoli fenomeni da baraccone, condannati a venire presto dimenticati. Gli autori, attenti frequentatori e osservatori del web, attingendo da una massa imponente di dati e interviste, raccontano quanto sia mutato il significato della fama. E sottolineano con stile arguto e provocatorio come siano stati stravolti il concetto di identità e il nostro modo di confrontarci con gli altri: da penso dunque sono a ho tanti “mi piace” quindi esisto. Visita il blog tumblr per altri contenuti.

La recensione è a cura di Paola

Il libro si prospettava interessante già dalle primissime anticipazioni. L’argomento era attuale e controverso e la curiosità di scoprire come era stato sviluppato da due penne esperte e affilate quali quelle di Loredana Lipperini e Giovanni Arduino era tanta. Ergo, non mi sono fatta scappare la possibilità offerta dalla casa editrice di leggerlo in anteprima.

Anticipo che mi hanno colpita ed affondata! Difficile iniziare questo libro senza portarlo a termine, perché pagina dopo pagina ci si rispecchia sia come fruitore della rete, sia come comparsa per scelta. In diversi momenti della lettura mi usciva un spontaneo “NO, non è possibile” e, successivamente, mi veniva svelato uno scenario in alcuni punti quasi inimmaginabile tanto appariva subdolo e meschino.

Questa non sarà una recensione secondo i canoni classici, proprio per rispettare lo “spirito” di questo libro che non è, a mio avviso, un saggio nel senso stretto del termine. Infatti vorrei parlarvene provando a farvi rivivere quell’edificante “sgomento” che il leggerlo mi ha provocato, come in un gioco di ruolo. Ed iniziamo proprio con un giochetto. Guarda questi volti e conta, di loro, quanti ne riconosci:

Senza titoloVediamo se indovino la tua risposta. Di due, secondo e terzo personaggio, sicuramente conosci il nickname (attenzione, non nome e cognome). Se poi sei una persona più “connessa” alla rete è probabile che tu li riconosca tutti.

Sono tutti “ragazzi” che su youtube hanno iniziato a fare video e sono diventati FAMOSI, nel senso di personaggi di fama e affamati di successo. Investendo energie, mettendoci la faccia, sono riusciti ad ottenere visibilità, “iscritti/adepti”, a creare una moda, uno stile… o come dicono gli autori del libro, un BRAND. Ebbene sì, sono diventati “merce per poter propagandare altra merce” mettendo in pratica alcune (oppure tutte) delle regole per divenire microfamosi che troverete descritte nel libro: fai da te, trova uno stile, esagera, comunica, scegli l’avversario giusto, alleati, diversificati, polemizza, insisti.

Ed eccoli: “microfamosi e macrosponsorizzati” e, aggiungerei, super-imitati, amati e da alcuni odiati. Già.. gli “odiatori”  o i trolls, coloro che criticano e cercano di intaccare l’aura del micro famoso: “se non posso averti, ti distruggerò”. Lo scopo? Attirare l’attenzione e rubare un po’ di quella microfama per esserne illuminato!

E via! Ragazzine/i ed ex ragazzine/i che appaiono in video mostrando prodotti che si spalmano sul viso, dei quali descrivono consistenza, profumo, sensazione, resa, utilizzo… e ne consigliano l’acquisto: “le recensioni dei consumatori offrono l’illusione della verità”. E le aziende osservano, studiano, corteggiano e lusingano con l’invio di prodotti creando : “un microsistema dove chi vende e compra sono la stessa cosa”.

Dal momento che Arduino e Lipperini sono autori con differenti pubblicazioni alle spalle, non poteva mancare un’analisi relativa al panorama letterario italiano ed internazionale. Sono descritti autori, editori, metodiche di pubblicazione come la moderna panacea del self-publishing , Amazon, IBS, aNobii … svelando retroscena, dinamiche, scandali e potenzialità reali ed ingannevoli.

Ma proviamo con una altro giochino per comprendere meglio. Prova  a riconoscere questi volti:

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Indovino  nuovamente? Ebbene, hai riconosciuto soprattutto quelli della prima fila, mentre più difficile identificare quelli della seconda fila. Ora un altro sforzo. Prova  a ricordare per ognuno di coloro che hai riconosciuto, almeno due libri  letti.  Attenzione, ho detto LIBRI LETTI, non trasposizioni cinematografiche o televisive ecc …

Credo che dei 10 autori della prima fila forse avrai letto in totale sei libri. Potrei anche indovinare i titoli:  Gomorra, Novecento, I pilastri della terra, It, Harry Potter, Va’ dove ti porta il cuore.

E allora? Gli altri come fai a conoscerli? Credo ci venga in aiuto LUI, Mr Brand: Alessandro Baricco, che afferma che oggi lo scrittore non deve solamente scrivere un libro e farsi pubblicare, ma, specialmente, promuovere se stesso:  “l’ostensione del corpo dello scrittore” che deve conquistare lo status di Brand. Infatti un Baricco, Montalbano, Busi, Saviano  ecc… abbiamo imparato a conoscerli e a scoprirli, forse a leggerli (anche se non credo) grazie alla loro fama (e fame) in (e di) TV! Quando ho letto i passaggi su Baricco mi sono ricordata di una notizia che avevo letto ad agosto su twitter: <<Da oggi chi ha un romanzo nel cassetto e sogna di pubblicarlo scriva a http://masterpiece.rai.it. Parte la selezione per entrare a #masterpiece”. Lo twitta il direttore di Rai3, Andrea Vianello. La rete, in collaborazione con Fremantlemedia (società che produce tra gli altri X Factor The Apprentice) sta per realizzare la prima edizione di un “talent” letterario dal titolo Masterpiece>>.

Centro del programma sarà la sfida tra aspiranti scrittori che non hanno mai pubblicato una propria opera letteraria. Indovinate un po’ chi sarà il presidente della commissione? Ebbene sì, LUI, Mr Brand. Come molti cantanti sono stati lanciati da X Factor ora avremo, forse, altri micro o macrofamosi del BRAND Masterpiece? Chissà.

Interessante anche i pareri che gli autori riportano  di librai; uno in particolare (Patrizio Zurru di Cagliari) l’ho trovato illuminante relativamente alle illusioni create dagli editori che pubblicano solo alcuni titoli portando  “ il lettore/scrivente ad avere la percezione che si possa diventare famosi e, soprattutto, ricchi, pubblicando”.

Difficile farvi comprendere l’incanto di questo libro perché tantissimi sono gli esempi italiani e stranieri e le analisi delle di differenti realtà della rete. Ma gli autori non si fermano ad offrirci gustose leccornie dal web condite con retroscena succulenti. Analizzano anche un altro interessante aspetto, che non svelo, ma che mi ha richiamato un appunto che mi ero fatta circa un anno fa. Infatti MTV aveva condotto un sondaggio sulle abitudini del web scegliendo un campione di suoi spettatori di età compresa tra i 13 e 30 anni. Ecco il risultato: << Quasi tutti si sentivano “definiti” da quello che mettevano online, “spossati” dall’obbligo di pubblicare sempre qualcosa e assolutamente incapaci di distogliere lo sguardo per paura di perdersi chissà che>>.

Splendido quel “definiti”! I due autori poi lanciano altre provocazioni e anche elementi di analisi sottolineando come l’uso e la dipendenza dalla rete in tutte le sue forme sia gratificante in quanto offre un potenziale fruibile da chiunque in grado di dare rimandi a breve termine: amicizie, avventure sessuali, occasioni lavorative, compagnia, sfogo di aggressività, appagamento di narcisismo, ricerca di un valore o di una affermazione, fuga dalla propria insipida vita e rifugio in una identità e realtà immaginaria ed immaginata migliore… Mi piace ricordare un passaggio di un articolo della rivista  Scientific American: “Queste gratificazioni sono come scosse di energia che ricaricano il motore della compulsione, paragonabili al fremito del giocatore quando sul tappeto verde viene calata una nuova carta”

Un libro apparentemente classificabile come saggio, in realtà mi piace considerarlo un manuale di svelato marketing o utile guida alla prevenzione dell’IAD (Internet Addiction Disorder). In alcune parti anche uno scomodo, e per alcuni fastidioso, spaccato sociologico. Quindi se sei un aspirante blogger, se vuoi aprire un canale youtube per avere visibilità o far conoscere la tua arte, se semplicemente hai bisogno di sentirti meno solo, se devi dar sfogo alle tue patologie psicologiche represse o se hai un libro nel cassetto e vuoi disperatamente vestire i panni dello scrittore, allora devi assolutamente leggere questo libro per sapere cosa ti aspetta!

Internauta informato, forse mezzo salvato!

Mi auguro che la coppia Arduino-Lipperini si consolidi e ci regali altre scomode perle di necessaria informazione e formazione!

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Informazioni su Il libro del martedì

Il blog della pagina FB "Il libro del martedì"
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Una risposta a “Morti di fama” di Giovanni Arduino e Loredana Lipperini

  1. wif ha detto:

    Beh, peccato che Arduino e Lipperini facciano esattamente lo stesso…

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