“L’ultima Mongolfiera” di Giuseppe Baldi

Giuseppe Baldi, 42 anni, sposato con tre figli, di professione bancario; di certo gli impegni nella sua vita non mancano ma in tutto questo Giuseppe ha trovato il tempo per pubblicare quattro libri e un album musicale: Melody Cafè del 2009. I romanzi, in ordine cronologico sono: Straccio era pulito (2006), La stanza nascosta (2008), Giorni a soqquadro (2008) e L’ultima mongolfiera (2010).  L’autore ha un sito internet nel quale è possibile sbirciare nel mondo dell’autore: http://www.giuseppebaldi.eu/

Ma ora veniamo al succo del post. Di cosa parla questo libro? Vi riporto la quarta di copertina:

ISBN: 9788895402543 collana Il porto pagine 144 disponibile in ebook

ISBN: 9788895402543
collana Il porto
pagine 144
disponibile in ebook

“un uomo, senza apparenti motivazioni, scompare nel mistero. Mentre il mondo continua a cercalo, vestito della sua nuova identità, si attarda a studiare i capricci della sua memoria. Quella che sembra una catastrofe infatti, si rivela ben presto come un’imprevista opportunità. Il percorso sembra proseguire obbligato, nessuna diramazione, niente uscite. Fino a quando una timida speranza diviene possibilità: ogni strada presenta prima o poi un bivio! Una singolare amicizia diverrà l’ancora di salvezza per portare a termine tentativi ed esperimenti necessari a rispondere all’interrogativo da sempre irrisolto: siamo liberi? Solo l’ultima mongolfiera riuscirà a chiarire ogni dubbio.”

I requisiti per un romanzo avvincente ci sono dunque tutti: un uomo senza memoria, molte possibilità che si aprono di fronte a lui e amicizie misteriose a condire il tutto. La storia è narrata da Nicola Rinato (nome non casuale) in prima persona sotto forma di diario telematico. Nicola tiene un diario sul computer al quale racconta tutte le vicende della sua vita da quando perde la memoria in poi, si rivolge al suo diario chiamandolo Teo. Noi lettori veniamo quindi alla conoscenza delle vicissitudini di Nicola solo dopo che lui le ha vissute, nel momento in cui lui stesso le scrive. Come abbiamo detto l’idea alla base del romanzo è molto buona; peccato che l’autore non l’abbia saputa sviluppare a pieno o meglio, il romanzo non è brutto o pesante o scritto male, al contrario.

La pecca, se così la si vuole chiamare, sta nel fatto che questo libro non ci presenta a pieno le situazioni e sembra mancare di alcune parti chiave come se Giuseppe Baldi avesse in mente un chiaro sviluppo per la sua storia e nella fretta di scrivere per non perdere la storia, avesse saltato quei passaggi così chiari nella sua mente. Non so se riesco a spiegarmi, è come se il libro vivesse in modo vivido e preciso nella mente dell’autore ma allo stesso tempo le sue mani non fossero abbastanza veloci nella scrittura. A mio parere mancano dei passaggi senza i quali il lettore si trova spiazzato nel passaggio tra un capitolo e l’altro.

Nel complesso una lettura piacevole (anche se non troppo scorrevole) di  un autore da tenere sicuramente d’occhio.

Il libro è edito La Caravella: http://www.lacaravellaeditrice.it/

Alla prossima recensione,

Marta

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