“Come petali sulla neve” di Antonella Iuliano

Cari amici quest’oggi vi voglio parlare di una lettura che mi ha lasciato molte perplessità; l’opera in questione è Come petali sulla neve di Antonella Iuliano.

Iniziamo però col dare le informazioni di servizio…

ComepetalisullaneveTITOLO: Come petali sulla neve.
AUTRICE: Antonella Iuliano.
CE: La Caravella editrice, collana Il porto
PAGINE: 294
COSTO: 14,00 €
Qui la pagina facebook del romanzo

Passiamo alla presentazione dell’autrice. Antonella Iuliano, classe 1983, oltre ad essere una giovane scrittrice è anche una lettrice appassionata: ama la letteratura, in particolare predilige la letteratura ottocentesca inglese e russa. Come petali sulla neve (prima edizione marzo 2012) rappresenta la sua prima fatica letteraria. Con Caravella editrice ha pubblicato anche il suo secondo romanzo: Charlotte. Potete raggiungerla attraverso il suo blog, il profilo twitter o il canale youtube.

Ahimè mi tocca parlarvi della prima nota dolente del testo: l’editing. Durante la lettura del romanzo ho trovato spesso sviste, refusi, a capo scorretti e gravi errori (per non dire orrori) grammaticali; il più atroce di tutti è sicuramente la mostruosità presente a pagina 142 dove troviamo un qual è scritto con l’apostrofo (qual’è). Il mio sconcerto fu totale e la mia espressione prese spontaneamente le sembianze dell’urlo di Munch. Parlando con l’autrice di tali “sviste” lei mi disse che molto probabilmente la case editrice mi aveva inviato una copia risalente alla prima edizione in cui non erano state effettuate tali correzioni. Nuovamente ahimè ciò non corrisponde al vero in quanto l’edizione che mi fu inviata risale alla quarta ristampa (settembre 2012). Vuol dire che per ben quattro volte fu mandata in stampa tale schifezza … POVERI NOI!!!

L’opera narra la storia di due gemelli orfani separati alla nascita: uno dei due ebbe la fortuna (o sfortuna) di venir adottato da una ricca famiglia; l’altro ebbe la sfortuna (o fortuna) di crescere in orfanotrofio. Philip, il gemello cresciuto in orfanotrofio, scopre di non essere figlio unico, ma di avere un gemello. Tale scoperta suscita in lui una forte inquietudine d’animo; il ragazzo inizia a porsi degli interrogatovi a cui vuole assolutamente dare una risposta. La verità su se stesso e sulle proprie radici lo indurranno ad abbandonare l’orfanotrofio irlandese dove aveva vissuto per più di vent’anni e partire alla volta dell’Inghilterra.

L’opera presenta molte assonanze con il romanzo picaresco, ovvero:

  • Narrazione apparentemente autobiografica, fatta in prima persona;
  • Il protagonista è una persona di bassa estrazione sociale, generalmente un orfano abbandonato a se stesso in un mondo ostile;
  • L’iniziazione alla società è dovuta a un evento sfortunato che dà il via a una serie di peripezie in cui il protagonista incontra personaggi appartenenti a diverse classi sociali;
  • Per sopravvivere, il nostro “eroe”, è costretto a compiere azioni riprovevoli;
  • Tali azioni non intaccano la bontà del personaggio, in quanto vengono commesse non per volontà d’animo del protagonista, ma sono dettate dalla circostanza, dal mondo corrotto e crudele che lo circonda;
  • Il protagonista spesso è premiato con il successo. 

La trama non può certo definirsi originale e lo stile dell’autrice non spicca per brillantezza, anzi è abbastanza semplicistico.

Personalmente credo che quest’opera non fosse pronta alla pubblicazione da nessun punto di vista:

  • Editing pessimo;
  • Trama già sentita;
  • Stile banale.

In conclusione mi sorge una domanda: è giusto pubblicare sempre e ad ogni costo, arrivando persino a rivolgersi all’editoria a pagamento?

Antonella

Della stessa autrice: Charlotte, recensioni a cura di Evelyn e di Monica

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3 risposte a “Come petali sulla neve” di Antonella Iuliano

  1. Sandra Maria Dami ha detto:

    Non ho letto il libro della Iuliano, ma ho trovato poco elegante la recensione letta su di esso da parte del ‘libro del martedì’. Usare parole come ‘schifezza’ o ‘poveri noi’, anche se riferite a evidenti errori di editing, non mi sembra corretto e professionale. Inoltre, pur concordando sul fatto che non sia giusto arrivare alla pubblicazione a tutti i costi, cioè pagando, non condivido l’illazione verso la casa editrice che ha pubblicato ‘Come petali sulla neve’. Conosco molto bene la piccola e media editoria e, fra tante, La Caravella è una delle più oneste intellettualmente e, se chiede l’acquisto di un quantum di copie, è per sopravvivere e far vivere Noi autori, che, a volte, avremmo bisogno di molto più rispetto, almeno nei giudizi, seppur negativi. Le critiche aiutano a crescere, se scritte bene e con gentilezza, sempre.

    • Non so cosa rispondere, più che altro perchè nn ho voglia di iniziare una polemica sterile e noiosa. Lei giudica la mia recensione senza neanche aver letto il libro; parla di rispetto dello scrittore senza tener conto che anche il lettore che spende soldi ed energia nella lettura di un libro merita altrettanto rispetto. Secondo me un testo che presenta tali errori manca di correttezza nei confronti del lettore.
      Antonella

      • Sandra Maria Dami ha detto:

        La polemica, se ampiamente motivata come la sua e la mia, non è mai sterile, ma aiuta a capire i vari punti di vista, sempre importanti. Premesso che, anche se avessi letto il libro della Iuliano, non avrei mai condiviso la modalità della sua recensione, oltre ad un certo tipo di linguaggio, tengo a precisare che prima di essere autore sono lettrice da sempre. Ho un’immensa fiducia nell’intelligenza dei lettori, che sanno scegliere, distinguere, filtrare, e non credo assolutamente si sentano ingannati o non rispettati da un libro scritto male. Sarebbe un’offesa alla loro capacità di sapere cosa vogliono leggere. I libri si incontrano, prima di acquistarli. Del resto, le librerie sono piene di libri scritti male o con contenuti fasulli, anche editi da case editrici importanti, ma non per questo il lettore si arrabbia, volge lo sguardo altrove, dove sa di trovare quello che cerca e vuole. Grazie per la sua risposta. E’ stata spunto di sincere riflessioni.

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