“La macchina dei corpi” di Warren Ellis

ISBN: 9788830436169 collana La Gaja Scienza pagina 292 disponibile in ebook

ISBN: 9788830436169
collana La Gaja Scienza
pagina 292
disponibile in ebook

La macchina dei corpi è il secondo romanzo di Warren Ellis, meglio conosciuto per il suo prolifico e apprezzato lavoro di fumettista. Il romanzo, pubblicato in originale con il titolo Gun Machine, arriva in Italia per Longanesi, nella traduzione di M. Gardella.

Nelle primissime pagine del romanzo John Tallow, giovane detective del NYPD, risponde a una chiamata per una sparatoria in un vecchio stabile di Manhattan e durante l’intervento assiste alla morte del suo partner.  In seguito allo scontro a fuoco, Tallow scoprirà, in uno degli appartamenti dell’edificio, un vero e proprio arsenale, centinaia di armi ognuna ricollegabile a un delitto avvenuto in città. Il protagonista si troverà quindi a dover investigare sulla faccenda, ancor prima di aver sepolto il suo collega e amico.

La stanza era piena di armi.

Erano appese su tutte le pareti. Ai suoi piedi se ne ritrovò una decina. Si voltò puntando il fascio di luce sul muro da cui era entrato, anche quello ricoperto di bocche da fuoco. Alcune erano allineate, ma sul muro di destra erano sistemate a casaccio. Altre armi erano per terra, vicino alla parete all’estremità opposta della stanza, e formavano una sagoma non identificabile. Erano imbrattate di vernice.

La storia ha prevalentemente due facce, quella di John Tallow e quella del cacciatore. Da un lato abbiamo il filone investigativo, la scientifica, il vero e proprio poliziesco, dall’altro un cacciatore visionario che improvvisamente diventa preda, la sua tana scoperta e saccheggiata, la sua vita in pericolo.

Warren Ellis ha alle spalle una lunga carriera come fumettista e questo si riflette nella sua scrittura. Le ambientazioni ricordano molto la New York notturna di alcuni fumetti. La Manhattan del romanzo è composta di diversi strati, si spoglia fino a tornare alle origini degli indiani d’America, la Mannahatta del cacciatore non ha i semafori e le vetrine, non i grattacieli, ma torna ad essere l’isola incontaminata pre-colonizzazione. Ed è proprio la faccia mutevole della città a rappresentare il vero punto di forza di questo poliziesco.

Il cacciatore è un personaggio originale e ben descritto, i suoi meccanismi mentali confusi sono resi molto bene dallo stile di Ellis. Ma il suo contraltare, Tallow, è un detective a cui si fa fatica ad affezionarsi, un trentenne che sembra essere vecchio il doppio per come è descritto e con cui si fa fatica ad entrare in sintonia.

Ambientazione interessante e argomenti originali, ma il giallo si ritrova ad annaspare, le coincidenze, la risoluzione tutta immaginaria nella mente del detective e azioni di alcuni personaggi che hanno dell’assurdo, fanno sì che arrivare alla fine sia faticoso e che chiuso il romanzo la sensazione sia quella di aver letto un libro come tanti altri.

Recensione a cura di Chiara del blog Gorgibus

Annunci

Informazioni su Il libro del martedì

Il blog della pagina FB "Il libro del martedì"
Questa voce è stata pubblicata in Recensioni e contrassegnata con , . Contrassegna il permalink.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...