“Una seconda occasione” di Sabrina Grementieri

ASIN: B007V753QQ pagine: 286 prezzo ebook: 2,99€

ASIN: B007V753QQ
pagine: 286
prezzo ebook: 2,99€

Una seconda occasione è il libro d’esordio di Sabrina Grementieri, pubblicato in ebook da EEE-Edizioni esordienti E-book nel 2012.
Trama
: A volte, la vita offre una seconda occasione per amare, per essere felici: basta crederci e non avere paura, anche se non mancano mai gli ostacoli. Greta, una giovane donna ventottenne, esce da un’esperienza dolorosa che continua a portarsi nel cuore, tuttavia non si lascia abbattere: lavora per non rinunciare alla casa dei suoi sogni, fa progetti professionali, per mettere a frutto la sua laurea in psicologia e, al contempo, la sua passione per i cavalli, ed aspetta la sua seconda occasione. Anche Ian, un noto attore, ormai over 50, cerca una nuova possibilità, dopo la morte della moglie e una vita con pochi punti di riferimento, ma soprattutto vuole ricostruire il rapporto con Kevin, il figlio adolescente.

Mi sono reso conto di aver recitato tutta la vita fuori dal set.

Recensione a cura di Ehrnaider (Books Reviews)

Tra i libri offerti al gruppo, la mia attenzione è caduta su Una seconda occasione. Pur non essendo il mio genere, qualcosa presente nella trama mi ha spinto a dargli una possibilità. Purtroppo, però, non è stata affatto la lettura che speravo che fosse.

Già dalle prime righe veniamo immersi nell’atmosfera del libro. La protagonista si ritrova, inaspettatamente, in ospedale e, una volta sveglia, vede vicino al suo letto uno sconosciuto.
Un inizio che presenta un ritmo frenetico, intrigante e che promette molto bene.
Partiamo con l’analisi dei personaggi del romanzo.
1La protagonista è Greta, giovane ragazza, quasi trentenne, che lavora per la sua sussistenza. Greta è il miglior personaggio creato dalla penna dell’autrice: una ragazza con una grande forza di volontà, che cerca in tutti i modi di realizzare i suoi sogni.
Conosciamo subito l’identità dello sconosciuto. È William, per gli amici Ian, un attore over 50, da poco arrivato in Toscana.
Tra i due scatta una scintilla, che viene poi sviluppata per il corso del libro. Una storia d’amore, a mio parere, forzata e poco credibile.
Greta ha un carattere molto forte e più e più volte nel libro ripete frasi del tipo “Non so cosa ci trovo in lui”. Questo fa capire, secondo me, che neanche l’autrice si sappia bene spiegare che cosa abbia fatto nascere questo rapporto; inoltre, sono sicuro che Greta, se fosse presente nel nostro mondo, non si farebbe facilmente ‘abbindolare’ da uomini manipolatori, che per di più hanno una così ampia differenza d’età.
Dei due genitori di Greta, quella che più mi ha colpito è stata la madre, Giulia, perché in quasi tutte le situazioni, quest’ultima si mette sempre contro la figlia, e la cosa ancora più sorprendente era che io fossi d’accordo con lei! La situazione, secondo me, diventa talmente banale che il lettore si ritrova a mettersi contro la protagonista stessa.
Infine, troviamo il vero e proprio antagonista, Lorenzo, il cognato di Greta.
Un uomo testardo, che sembra odiare la nostra protagonista, per motivi che solo lui conosce. Un personaggio che sa dare fastidio, dall’inizio alla fine del libro.
Passiamo ora alle ambientazioni, aspetto sicuramente migliore.
Inizialmente, il romanzo è ambientato in Toscana. Il luogo più significativo è il maneggio, dove la nostra protagonista lavora e dove passa la maggior parte del suo tempo.
Qui, inoltre, è dove esegue la terapia del figlio di Ian, Kevin, con il quale instaurerà un ottimo rapporto. Non molto lontano, troviamo l’abitazione in cui vivono Ian e suo figlio. Una casa stupenda, in riva al mare, isolata e nella quale Greta si troverà a passare molto tempo.
SenzanomeCon il proseguire dei fatti, saremo costretti a trasferirci momentaneamente a Londra. Quando si parla di Inghilterra, io mi creo sempre alte aspettative. Forse con la scusa che la nostra protagonista ci sia già stata anni prima, la città è praticamente priva di descrizioni; un vero peccato.
Una lettura che scorre comunque in modo molto veloce, anche se in qualche punto risulta un po’ troppo lenta.
L’idea di inserire tematiche forti e importanti come quella dell’aborto poteva essere un’ottima idea. Mi dispiace, però, che queste vengano poco trattate. Restano soltanto in secondo piano e non vengono mai analizzate in modo approfondito dall’autrice.
Si arriva poi al finale, molto scontato direi.
Già dall’inizio, il lettore sa come finirà. Seppur venga inserito un ‘colpo di scena’ nelle ultime pagine, le cose non cambiano: l’autrice ricorre a una forzatura, quasi, ma riesce ad arrivare all’happy-ending.
Una lettura che non saprei se consigliarvi; forse, se amate il genere, potreste apprezzarla molto di più di me. Mi ero creato aspettative di un certo tipo, ma il romanzo si è rilevato tutt’altro.

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