Hangout con Cocco & Magella

Riportiamo la trascrizione delle risposte alle domande poste all’autore Giovanni Cocco durante la diretta streaming di martedì 19 novembre scorso. Per problemi tecnici dell’autore non si è potuto realizzare un collegamento neppure audio. Abbiamo ugualmente fatto la diretta riportando le risposte dell’autore che una di noi aveva in contatto telefonico.

Lo scrittore Giovanni Cocco (che abbiamo già avuto modo di intervistare a Cremona in occasione della presentazione del suo libro edito da Nutrimenti, La Caduta) e coautore con Amneris Magella, dolce metà di penna e di vita, del romanzo Ombre sul lago,  uscito da pochi mesi per Guanda. Un giallo ambientato ai giorni nostri sulla costa occidentale del lago di Como (luoghi della costa chiamata Tremezzina)  con qualche scorcio di Svizzera. Il romanzo si apre con il ritrovamento di resti di un cadavere del quale sarà necessario scoprirne identità e causa della morte. Un’indagine che porterà il lettore direttamente negli ultimi anni della seconda guerra mondiale in zone note anche per eventi storici dell’epoca.   

Lasciamo introdurre il romanzo dall’autore:

Il romanzo, per una scelta dell’editore,  è stato presentato come appartenente al genere noir. In realtà il romanzo contiene differenti tipologie di romanzo, proprio perché la nostra volontà era quella di fare un romanzo stratificato. Per noi un debutto nell’ambito del romanzo poliziesco. Abbiamo scoperto che questo ambito, in Italia, è un ambito conservatore, nel senso che è una sorta di circolo chiuso e chi arriva deve aspettare il proprio turno. La cosa curiosa è che questo tipo di meccanismo accade solo in Italia. Abbiamo questa abitudine di suddividere i libri per genere, cosa che non esiste nella letteratura anglosassone dove esistono libri buoni e libri cattivi.

Il romanzo nasce dalla voglia di raccontare quella parte del lago di Como conosciuta in tutto il mondo, ovvero la cosa occidentale, che va da Cernobbio fino a Domaso. Quella parte del lago di Como conosciutaper le grandi ville, per i luoghi di Mussolini e quello del turismo d’élite. Abbiamo cercato di miscelare tutto insieme, con le atmosfere di Andrea Vitali e con l’epica laghé di Van De Sfroos (il cantautore delle Tremezzine). Noi abbiamo pensato da subito ad un mercato di tipo internazionale. Quindi sei mesi prima che il libro uscisse in Italia, tramite il nostro agente letterario, Loredana Rotundo, i diritti del libro sono stati venduti a paesi stranieri.

 E’ sempre interessante comprendere i retroscena di una scrittura a quattro mani; come coppia come è lavorare insieme, quale è la vostra ruotine creativa e di scrittura.

La trama che scriviamo è tutta di Magella. Nella coppia, Magella è Fruttero e Cocco è Lucentini. Io ci metto il mestiere, mentre Magella mette tutto quello che riguarda la storia. Otre ad essere coppia di penna siamo anche coppia nella vita e per noi è un gioco, nel senso che avevamo in mente fin dal primo momento di fare una cosa molto semplice, un “Montalbano donna” che si aggirasse per il lago di Como. Senza grandi ambizioni, ma con la volontà di offrire un prodotto ben scritto, esportabile ed elegante.

Procediamo con una suddivisione di compiti; viene tracciata una linea generale con le coordinate principali della trama e poi ognuno scrive la propria parte seguendo le indicazioni su due pc diversi. Nel fine settimana si verifica come si è sviluppata la trama e si sceglie la miglior versione e nel 99% dei casi è quella di Amneris. Nel senso che lei essendo medico legale ed applicando la metodologia in sé ha un senso e una visione della trama molto più analitica. Io ci metto altro: dialoghi, costruzione personaggi, descrizioni … cioè tutto quello che la parola mestiere racchiude nel termine.

 Ombre sul lago è un giallo, ben strutturato con tutti i requisiti necessari, ma è innovativo per molti aspetti iniziamo dal personaggio principale: Stefania Valenti commissario donna, versione pink di un Montalbano dell’amato Camilleri. Da dove vi è nata l’idea del personaggio che viene solo tratteggiato e poco descritto.

Siamo entrambi appassionati di Patricia Cornwell e quindi il riferimento a Kay Scarpetta è evidente. Non è la prima volta che in Italia c’è un commissario donna in un romanzo. Mi riferisco a al personaggio di Alice Allevi dei romanzi di Alessia Gazzola oppure tutto il filone di Lucarelli che ha come protagonista un commissario donna, ancora autori come Elisabetta Bucciarelli…  il fatto che la protagonista del nostro  romando Stefania Valenti   sia una donna commissario di polizia è proprio data dal fatto che siamo in Italia e non potevamo mettere un medico legale proprio perché non è prevista la figura del Coroner nel nostro paese.

Altro elemento sorprendente è la quasi maniacale descrizione della ambientazione che riporta vie, hotel, negozi, ville. Quasi un itinerario turistico per un lettore attento. E’ decisamente una prospettiva interessante, ma avrà richiesto un periodo di documentazione non indifferente oltre a rappresentare un, spero gradito, omaggio ai cittadini delle zone descritte per lettori stranieri e potenziali turisti.

Solo in Italia siamo abituati a scrivere romanzi mettendo per iscritto le proprie beghe personali, mentre per gli anglosassoni un romanzo parte sempre da una ricca documentazione, ricerca biografica, predisposizione di una trama ecc. Per noi è stato naturale documentarci prima di mettere mano ad un romanzo, proprio perché un romanzo che voglia definirsi tale, si fa così!

Una osservazione relativamente allo stile di scrittura. Mentre lo leggevo le frasi evocavano una sorta di film mentale. Mi sembrava quasi una scenografia già pronta per una rappresentazione cinematografica. Mentre lo scrivevate pensavate al lettore o anche ad un ipotetico spettatore?

Se uno legge un qualsiasi manuale di scrittura creativa, dai più famosi a quelli da quattro soldi, troverà sempre una costante, ovvero che un autore ha sempre tra i primi obiettivi quello di colpire tutti i sensi del lettore: vista, tatto, olfatto… quindi non è un caso che in molti romanzi polizieschi siano presenti ricette ecc.  Se poi si riesce anche a far vedere dei bei paesaggi e a renderli credibili, si è a metà dell’opera. Quindi il libro è stato montato come una sceneggiatura proprio perché volevamo colpire le capacità visive del lettore non nell’ottica di una trasposizione cinematografica, ma avendo come obiettivo quello che un lettore leggendo le nostre righe potesse vedere quello che noi vedevamo. Se poi arriveranno diritti cinematografici noi faremo le capriole.

Ci sono splendidi personaggi femminili: non solo la protagonista, ma anche le diverse donne delle famiglie Cappelletti-Duran  potremmo dire che è anche una specie di romanzo storico visto che analizza, anche se in piccolo, la condizione femminile degli ultimi anni della seconda guerra mondiale?  

Non è un caso che noi nel romanzo abbiamo scelto tre figure femminile credibili. Stefania è una donna di oggi di 45 anni, lavoratrice, separata con figlia adolescente. La seconda è madame Duran che è una persona chiave nell’economia del romanzo in quanto funge da raccordo tra vicenda ambientata nel passato e nel presente. La terza è quella che permette lo svelamento finale. In questo senso possiamo dire che sono tre personaggi archetipo. Ciascuna di esse rappresenta un particolare momento storico e ne incarna vizi e virtù.

 Obiettivi legati a questo romanzo eprogetti futuri?

I diritti di Ombre sul lago sono stati acquistati in nove paesi e tradotti già in olandese, fiammingo, tedesco… In questi paesi il romanzo uscirà tra la prossima primavera e l’estate. In Germania sarà pubblicato da una delle case editrici più famose; olandese, fiammingo, tedesco usciranno tra la prossima primavera ed estate. In Germania usciremo con Reclam Vergal che è uno dei più importanti editori tedeschi che pubblicano tra gli italiani Eco, Italo Calvino e Cocco e Magella. Questo significa che forse il lavoro che abbiamo fatto ha anche una sua dignità letteraria. Programma per il futuro prevede l’uscita a febbraio di un romanzo con Feltrinelli dal titolo Il bacio dell’Assunta che sarà una commedia ovvero un libro che cercherà di far sorridere proprio perché la volontà è quella di cimentarsi con più generi e su più piani. Poi riprenderà l’avventura con Nutrimenti (perché squadra che vince non si cambia) che pubblicherà a settembre il secondo volume della tetralogia che si chiama Genesi (primo volume La Caduta). Alla fine dell’anno ci sarà il secondo episodio della saga del lago di Como sempre edito da Guanda.

Poi per un anno vado in vacanza!

Domanda dal web: cosa ne pensa delle scuole di scrittura?

Sono favorevole alle scuole di scrittura. Purché si distingua tra quella valida e quelle meno valide. Soprattutto quando il rapporto qualità prezzo è ne limiti della decenza. Esempio pratico io ho fatto la scuola di scrittura creativa, a Milano, di Raul Montanari che questo anno ha sfornato undici esordienti che hanno pubblicato tutti con grandi case editrici italiane: 12 lezioni con tirocinio pratico per 500 euro. Il rapporto qualità prezzo mi pare ottimo!

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