Intervista a Ghita Stefania Montalto

Ghita Stefania MontaltoGhita Stefania Montalto è una giovane autrice di origini siciliane al suo esordio. La sua prima raccolta poetica Maledetto cuore è stata pubblicata in formato ebook dal Gruppo Editoriale l’Espresso nel dicembre 2013.
L’autrice ha acconsentito a rispondere ad alcune domande che vi permetteranno di conoscerla meglio. L’intervista è a cura di Cristina Biolcati.

Ciao Ghita e benvenuta a “Il libro del martedì”. Parlaci un po’ di te. Chi è Ghita Stefania Montalto?
Ciao Cristina… e grazie a te per avermi ospitata nel vostro salotto letterario. Non è mai facile parlare di sé, descriversi,  forse perché nemmeno io, in realtà, ho ancora ben capito chi sia Ghita, perché sono in continua trasformazione, sono come un mare in tempesta ed esprimo totalmente me stessa solo quando scrivo. Sono innanzitutto una giornalista, mi occupo di Cinema, una delle mie grandi passioni dopo la scrittura; sono siciliana ed un’eterna sognatrice, una di quelle poche persone che, nonostante tutto, crede ancora nelle cose e nel bello della vita. Sono una che non si arrende, testarda, determinata, tenace, mai disillusa e non amo le persone disilluse. Sono romantica fino all’inverosimile e cerco di essere sempre me stessa, nel bene e nel male. Sono una persona molto riservata, mi piace il silenzio e do molto valore alle parole, ecco perché non dico mai nulla che non pensi o che non senta veramente. Se dovessi descrivermi con una frase direi: “Io sono attraverso le parole che scrivo”, perché solo in quel momento viene fuori davvero la mia vera essenza, quella che, a volte, non riesco a tirar fuori fino in fondo con le parole dette.  

“Maledetto cuore” è la tua silloge poetica d’esordio. Quando hai scoperto di avere un’indole poetica e come nasce l’idea di pubblicare questo libro?
Diciamo che sin da piccola ho avuto la predisposizione alla scrittura. È una di quelle cose che senti a pelle, potrei anche azzardare definendola una dote innata. Non mi sono svegliata una mattina dicendomi: “adesso scrivo e scrivo poesie”, ho solo preso una penna in mano e scritto su di un foglio tutte le volte che ho sentito dentro qualcosa da dire, qualcosa che urlava forte e che andava buttato fuori. Seguo molto l’istinto e le mie sensazioni, sento un input e scrivo, quello che poi nascerà non lo so, perché quando scrivo non lo faccio mai pensando prima a cosa dire; non c’è nulla di ragionato, non calcolo mai le parole o la trama di un racconto, non scrivo stabilendo prima se realizzare una poesia o altro. Ci sono pensieri in questo libro nati davvero nell’ispirazione improvvisa di cinque minuti. Ho deciso di pubblicarlo, dopo anni di tentennamenti, esclusivamente per me, per una mia esigenza personale, perché avevo la necessità di far venir fuori certe emozioni  e lasciarle vivere, lasciarle libere di andare, perché credo che trattenere le parole, lasciarle “marcire dentro” non serva a nulla, solo a creare nel tempo dei pesi inutili e dei forti rimpianti. E io non amo avere rimpianti. Ho imparato che nel bene e nel male le cose vanno dette, vanno “urlate” e condivise. Poi ci si sente decisamente meglio, più leggeri.

La tua è una poetica altamente evocativa, direi “sensuale”, che in questa raccolta ruota attorno al concetto di amore. Cos’è l’amore per te? Cosa rappresenta?
Non riesco a dare una definizione precisa dell’amore, perché non mi piace l’idea di rinchiudere concetti così vasti ed infiniti all’interno di schemi con frasi prestabilite. Farlo sarebbe come renderlo qualcosa di definito, di limitato, qualcosa che rientra entro certi limiti e penso invece che sia davvero impossibile cercare di farlo con l’amore, che, almeno per me, rappresenta qualcosa di indefinito, che quando lo si prova non lo si riesce nemmeno a spiegare, e guai se così fosse. L’amore è tormento e peccato, quello sì. Qualcosa di viscerale, che brucia e che può dannare. Sicuramente do all’amore un grande valore ed una grande importanza, ho un profondo rispetto sia per il termine che per il sentimento in sé. L’amore per me non va inflazionato con le parole, ma dimostrato con i fatti, anche piccoli gesti possono essere una dimostrazione d’amore, per chi sa vedere oltre. La poesia “Interno. Cuore” credo rappresenti perfettamente tutto ciò che è per me l’amore. Il modo in cui io lo vedo e il modo in cui io lo vivo.

Quali sono state le difficoltà maggiori che hai incontrato nel pubblicare la tua raccolta poetica?
Decidere di pubblicare qualcosa non è mai semplice, soprattutto oggi. Il panorama editoriale è vasto ed è anche difficile intraprendere un cammino come questo, cercando di emergere tra tante voci. Forse l’unica vera difficoltà l’ho avuta con me stessa, perché è stato difficile decidere di mettersi “a nudo”, scegliere di osare fino a questo punto. E’ un libro a cui tengo profondamente e che sento profondamente mio, decidere di non tenerlo più chiuso dentro ad un cassetto e di lasciarlo andare, con il rischio che questo comportava, non è stato affatto facile. Ho combattuto molto con me stessa, con la mia parte razionale che mi imponeva quasi di lasciar perdere, ma non per paura o per vergogna, ma perché quando si scrive veramente col cuore, a cuore aperto, senza pensare, senza freni, senza limiti ed alcuna censura è davvero come rimanere nudi, completamente nudi, si è se stessi davanti ad uno specchio. E dal buco della serratura, da quel momento in poi, chiunque può scegliere di osservarti, senza che tu lo sappia

Che progetti hai per il futuro?
Solitamente non amo fare progetti, soprattutto se a lungo termine. Ho imparato a non schematizzare più nulla della mia vita né a programmare le cose. Preferisco vivere d’istinto, cercando di non lasciare più fuggire via le occasioni. Ovviamente ho tante idee in testa, molte delle quali da realizzare a breve, tra queste un trasferimento nella Capitale, una città che amo molto e nella quale ho già vissuto anni fa per qualche tempo. Sono in cantiere anche alcune  presentazioni di “Maledetto Cuore” ed una sua traduzione in lingua spagnola. Poi continuerò ovviamente a scrivere, sto per finire una serie di racconti  che raccoglierò in un libro e poi un romanzo al quale lavoro già da tempo e che presto sarà pubblicato. Per il resto… mi lascerò stupire e sorprendere dalla vita.

A chi dedichi i tuoi successi, Ghita?
Per una volta voglio essere egoista e dedicare solo a me i miei successi. Come ho scritto alla fine del mio libro dico grazie alla mia follia, alla mia forza e alla mia voglia di non arrendermi mai, credendo sempre in me, perché se avessi smesso di farlo, anche solo per un momento, sicuramente non sarei mai riuscita a realizzare questo sogno. Ma ci sono anche altre due persone a me care, che purtroppo non ci sono più, alle quali voglio dire grazie e dedicare questo mio sogno e le cose belle che verranno. La prima ha avuto modo di leggere in parte questo libro, quando ancora non era un vero e proprio libro, una persona che ha sempre creduto fortemente in me ed è anche grazie a lui se alla fine ho osato. La seconda è quella a cui ho voluto più bene nella mia vita, la donna alla quale ho dedicato “Qui con me”. È a loro due che dico, più di tutti, il mio grazie.

Tante sono le cose che Ghita ha detto in quest’intervista, che personalmente condivido.
La ringrazio quindi per la sua disponibilità, e le auguro di riuscire a realizzare sempre i suoi sogni.

 

Annunci

Informazioni su Il libro del martedì

Il blog della pagina FB "Il libro del martedì"
Questa voce è stata pubblicata in Interviste all'autore e contrassegnata con , . Contrassegna il permalink.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...