“Colazioni da Tiffany” di Isa Grassano

ISBN: 9788854-61535 pagine 288 prezzo copertina €12.00 disponibile in ebook

ISBN: 9788854-61535
pagine 288
prezzo copertina €12.00
disponibile in ebook

Abbiamo avuto il piacere di leggere, recensire, intervistare e ospitare in Hangout questa autrice l’anno scorso in occasione della promozione del suo penultimo libro edito dalla Newton Compton Edizioni In viaggio con le amiche. Mollate tutto e partite! Non vi resta che fare le valige. Ci aveva già sorpreso con le sue doti di “narratrice” raffinata di luoghi pieni di storia, arte e curiosità. Ritroviamo in questa guida la penna capace di Isa Grassano che riesce nuovamente a sorprenderci. Guardando la copertina, in tonalità tiffany, raffigurante una splendida mannequin che richiama alla memoria la figura della indimenticabile Audrey Hepburn, il potenziale lettore potrebbe chiedersi che attinenza vi sia tra questa icona della femminilità e i luoghi di ristorazione. Nella prefazione l’autrice anticipa la risposta a questa legittima domanda: “«Non è divino?» «Che cosa?» «Tiffany… È una meraviglia, vero? Capisci cosa intendo quando dico che niente di brutto può accaderti qui?». Avete presente questa scena di Colazione da Tiffany, con Audrey Hepburn, capolavoro indiscusso dal fascino indimenticabile? C’è sempre un po’ di Holly in ogni donna, anche senza il tubino nero e la collana di perle. E ci sono bellezze a 14 carati anche se non sono diamanti: sono ristoranti, pasticcerie, locali. Tutti salotti eleganti e alla moda, con una caratteristica comune: sono irresistibili, e varcando con assoluta nonchalance la soglia di questi “ritrovi”, ci si sente “protette” “.

E allora qual è la finalità di questa guida? Riporto le parole dell’autrice che sintetizzano al meglio contenuti e obiettivi:

Attraverso il fil rouge gastronomico lungo lo Stivale, scoprirete locali trendy, caffè vivacissimi, lounge bar vetrina di un universo in continuo fermento, ristoranti dall’atmosfera glam e raffinata, terrazze con viste spettacolari, che vengono imbandite per creare una golosa movida culinaria. Luoghi – da nord a sud – con menu curati e perfetti per chi non vuole rinunciare alla qualità e alla ricercatezza, nemmeno per un semplice break o un pranzo in velocità. Luoghi di stile che rappresentano il regno di chef stellati, ma anche di cuochi emergenti. Qui ciascuno può sperimentare sapori e profumi fino a elaborare una propria filosofia del mangiare, che sia soprattutto un’esperienza da non perdere. Solo a leggere qua e là, viene l’acquolina in bocca. Del resto, il cibo è la forma d’arte più poetica, uno dei piaceri dell’esistenza, e ancora di più, in questo periodo, abbiamo tanto bisogno di lasciarci trasportare dai sensi e dalle emozioni”.

Leggendo questa guida mi sono sentita un po’ come Audrey Hepburn nel famoso film, che non si limita a guardare i gioielli di Tiffany dalla vetrina, ma entra nella immensa gioielleria dal nome Italia. Ogni capitolo del libro mi è parso come una collezione ad edizione limitata i cui “nomi” (i titoli delle sezioni del libro) mi hanno provocato ipersalivazioni cerebrali: gioielli gourmand, fashion café, prelibatezze en plein air, salotti del gusto piccole perle di golosità, atmosfere di classe e come in una fiaba, oasi segrete.
L’autrice nelle varie descrizioni mi ha fatto fare un tuffo nel passato riportandomi in una Mantova ai tempi dei Gonzaga e mi è parso di sedermi alla loro tavola abbuffandomi di prelibatezze.

Non viaggio molto e ho sempre considerato gli aeroporti luoghi in cui la ristorazione fosse poco curata. Ho dovuto ricredermi nel leggere il menù e la descrizione dei piatti proposti al Michelangelo Restaurant di Milano Linate. Mai avrei pensato che l’alta moda si potesse coniugare con l’archeologia, ma è possibile come lo dimostra un brunch al Ketumbar di Roma. Mi è parso di intravedere la figura di Cavour a Torino mentre, mentalmente, assaporavo leccornie da lui preferite Al Bicerin di Torino. Ritrovare un mio autore preferito di gioventù nel tentare di immaginare <<quell’“elisir bruno”>> che piaceva sorseggiare a Joyce al Caffè degli Specchi di Trieste. Mi sono realmente sentita “Come in una fiaba” rilassandomi tra acque termali e sapori raffinati presso il Gambero Rosso di San Piero in Bagno (Forlì – Cesena).
Ho “indossato” un elegante vestito di velluto verde a balze e merletti e sono entrata nella Antica Corte Pallavicina di Polesine Parmense in provincia di Parma scoprendo gusti e luoghi pieni di storia.

La lettura di questo libro mi ha fatto sentire iperfagica non solo di sapori tipici e tradizionali splendidamente descritti, ma anche degli scenari che riuscivo, leggendo le parole dell’autrice, a rappresentarmi mentalmente. A mio avviso, questo, è un pregio del libro-guida. Ve ne riporto un esempio: “Appena entrate, sarete avvolte da un’infinità di profumi e aromi. Qua e là, appesi alle pareti come fossero sculture, si trovano gli stampi di acciaio degli anni Trenta, forme e formine. Per arrivare alle sale del ristorante, passerete nel mezzo della rivendita del cibo degli dèi, tra vecchi macchinari, antichi strumenti usati per la lavorazione e l’incarto in una sorta di galleria espositiva di un museo. Ma in ogni angolo del locale vedrete anche tanti fiori freschi che danno quel tocco in più di eleganza. Le grandi vetrate affacciano direttamente sul laboratorio di lavorazione, dove potrete osservare esperti maitres chocolatiers mentre sperimentano nuove aromatizzazioni. Ovunque, traspare la sapienza artigiana, il calore della manualità, la perfezione dell’imperfetto

Questa guida è un viaggio dei sensi, dove il gusto deve primeggiare. Ma le tante notizie fornite dalla autrice, che collega ogni luogo con una pellicola cinematografica, un romanzo di un grande autore, un richiamo storico, artistico … fanno si che ogni senso venga saziato.
Inoltre, alla fine di ogni luogo descritto, troverete una sezione Dove & Come per informazioni utili (indirizzo, numero di telefono o sito internet) e L’idea in più per associare alla delizia del palato una interessante visita turistica a qualche luogo vicino o caratteristico.

Non vedo l’ora di leggere il prossimo libro di questa autrice per un altro sublime viaggio dei sensi!

Recensione a cura di Paola (ettina71)

Isa Grassano è giornalista free lance, iscritta all’albo dei Professionisti, da diversi anni Isa Grassanocollabora con le principali testate italiane di turismo ed enogastronomia (I Viaggi di Repubblica, Vie del Gusto) oltre a riviste femminili e specializzate (Elle, Tu, Cucina Naturale).
Cura la comunicazione e le pubbliche relazioni per Apt, Comuni, Associazioni e enti privati. Organizza educational tour per giornalisti.
Realizza, in collaborazione con Hippo Productions, documentari turistici e d’attualità.
Pubblica, con Newton Compton nel 2011 (collana 101) una guida alle 101 cose divertenti, insolite e curiose da fare gratis in Italia almeno una volta nella vita. Nel 2012 (grandi manuali Newton) In viaggio con le amiche. Mollate tutto e partite! Non vi resta che fare le valige.

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