“Oltre l’esilio” di J. L. Bourne

ISBN: 9788863552027 pagine 310  Multiplayer.it Edizioni disponibile in ebook

ISBN: 9788863552027
pagine 310
disponibile in ebook

“Il sequel di “Diario di un sopravvissuto agli zombie”. Negli Stati Uniti e nel resto del pianeta eserciti di non morti si sono levati, non esiste alcun rifugio sicuro dai cadaveri malati affamati di carne umana. Tuttavia, al centro di una zona desolata del Texas, un piccolo gruppo di sopravvissuti cerca di contrastare le migliaia di creature che li stanno accerchiando da ogni parte. Giorno dopo giorno, il diario di un sopravvissuto – un uomo rimasto imprigionato in un cataclisma planetario – ci racconta la sua disperazione e la sua volontà di sopravvivere: unirà le sue forze a quelle di un gruppetto di profughi per combattere i molti nemici senz’anima… Ma nel mondo dei non morti, basta davvero sopravvivere?

Ciao amici lettori!
Ritorno da voi per parlarvi del secondo libro della trilogia di J. L. Bourne Diario di un sopravvissuto agli zombie, che arriva in Italia per Multiplayer.it Edizioni nella traduzione di Francesca Pongiglione.

Nella recensione che ho scritto sul primo volume ho cercato di non spoilerare troppo ma è necessario che vi fornisca qualche informazione in più quindi ripercorriamo insieme, in via generale, cosa succede nel primo volume.
Il protagonista, di cui non conosciamo il nome né l’aspetto, è un ex marine che ha disertato proprio a causa dell’epidemia. Mentre cerca di sopravvivere, incontra altra gente (poca in realtà) con cui farà amicizia. In seguito, dopo ricognizioni con aerei militari e altre missioni survival, trova un bunker missilistico (Hotel23 o H23) in cui decide di rifugiarsi insieme agli altri.
Nel frattempo ciò che è rimasto del governo statunitense ha deciso di abbattere la popolazione zombie con delle testate nucleari in diverse zone del continente.
Il primo libro si conclude con un attacco all’H23 da parte di una banda di malviventi. Chi sono? Come mai in quest’apocalisse ci sono degli esseri umani che invece di aggregarsi tra loro per combattere il nemico comune, cercano di uccidere altri esseri umani?

In Oltre l’esilio, riprendiamo proprio da questo punto. L’H23 viene attaccato pesantemente ma il protagonista dovrà partire ugualmente in ricognizione alla ricerca di provviste, farmaci e quant’altro. Durante una di queste ricognizioni, troverà un aereo con un biglietto, lasciato dalla presunta famiglia Davis.
A seguito del recupero, scopriremo che i nuovi arrivati sono una nonna e il suo nipotino!
Inoltre, salverà anche un gruppo di colleghi in missione e da quel momento, nonostante le incertezze iniziali, moltissimi militari sono stati “accolti” all’interno del bunker così da avere più armi, più persone a difendere il perimetro, più provvigioni ecc ecc.

Da questo momento in poi il blocco totale. Se leggere il primo libro è stato fantastico, stavolta non posso dire lo stesso. L’autore si è perso nei meandri della terminologia militare e della balistica, annoiando il lettore che non è adeguatamente informato. Quindi per molte pagine non accadrà nulla di significativo a parte le informazioni che il protagonista (è assurdo ripetere il protagonista, ma non ha un nome XD) riuscirà a ricavare grazie al suo ruolo di leader tra i sottufficiali; e si tratta appunto di informazioni che riguardano le altre parti dell’America e del mondo: quanto sono radioattive, che fine hanno fatto i governi, quanti militari sono rimasti ecc.
L’azione riprende quando, durante un’altra ricognizione, l’aereo si schianta e da qui parte la vera avventura perché il marine atterrerà parecchi km lontano dal bunker e, per giunta, in territorio nemico.
Ci saranno molti zombie radioattivi nel percorso verso casa, che sono più intelligenti e veloci degli zombie normali, probabilmente a causa delle radiazioni che contribuiscono a mantenere più sano il cervello del non morto.
In questo percorso di sopravvivenza, quindi, le peggiori paure del nostro protagonista si materializzeranno e proprio qui entra in gioco il diario che è l’unico appiglio alla realtà che gli rimane. La scrittura diventa un mezzo per non impazzire e per arginare la solitudine.

Una nota dolente è che si parla poco di emozioni, specialmente durante tutta la prima parte del volume. La paura è l’unica emozione che viene spesso messa in risalto in questo secondo momento per ragioni ovvie.
E mi chiedo, appunto, come mai gli affetti lasciati all’Hotel23 siano stati messi notevolmente da parte!

Vi sembrerà che io abbia rivelato un po’ troppo sulla trama ma in realtà non è così. Quindi leggete questo libro in assoluta tranquillità!
La conclusione è questa: viene captato un messaggio in cui viene rivelata la probabile origine dell’epidemia, che ha avuto luogo in Cina, e il protagonista verrà scelto per una missione in quella zona.
Anche se questa lettura non è stata una delle migliori in questo periodo, vorrei comunque dare una chance al terzo volume, La clessidra infranta, perché sono molto curiosa di scoprire cosa accadrà!

Qualche parolina sulla copertina, che continua con lo stile precedente.
Il disegnatore è rimasto lo stesso perciò non mi fa impazzire particolarmente; il format, l’impaginazione e tutto il resto,invece, mi sono graditi. Specialmente le pagine che sembrano schizzate di sangue (peccato che le macchie siano grigie!) in occasione dello schianto aereo.

Chiara B. (ladamagrigia)

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