“Ma la divisa di un altro colore” di Pietro Neglie

ISBN 9788876253799 Fazi Editore gennaio 2014 Brossura  512 pagine 14.90 €

ISBN 9788876253799
Fazi Editore
gennaio 2014
Brossura
512 pagine
14.90 €

Carlo e Antonio sono due uomini molto diversi: elettricista romano sicuro di sé e dotato della saggezza di chi sa muoversi nel mondo il primo, contadino friulano ombroso e riservato il secondo. E il 1915, anno in cui l’Italia entra in quella guerra che già da dieci mesi infuria in Europa, ed è al fronte, tra il filo spinato e i camminamenti delle trincee, che i due si conoscono. Lì avviene il battesimo del fuoco di Antonio, appena diciassettenne, ed è proprio Carlo a prendere a cuore le sorti di quel giovanotto schivo e a insegnargli ciò che c’è da sapere sulla vita in prima linea. Così, a poco a poco, tra i due nasce un legame sincero, rafforzato dall’ideale comune di una patria da difendere e, nelle gelide notti di guardia, da racconti sulle donne, l’amore e tutte le altre cose da cui la chiamata di leva li ha strappati. Alla fine della guerra le loro strade si dividono: a Roma, Carlo riconosce negli ideali del fascismo le sue stesse idee di onore e lealtà, mentre Antonio, tornato in Friuli temprato dall’esperienza al fronte, abbraccia l’ideale del socialismo contro le prepotenze dei proprietari terrieri. Cominciano così due storie parallele destinate a intrecciarsi con le vicende di un’Europa inquieta, divisa tra opposte visioni del mondo e lacerata dai conflitti, mentre già all’orizzonte si addensano le nubi del grande carnaio della seconda guerra mondiale.

Ma la divisa di un altro colore edito da Fazi è l’esordio narrativo di Pietro Neglie, un’opera prima notevole sia dal punto stilistico sia per le tematiche affrontate. Perché anche un recensore in erba come la sottoscritta sa che il romanzo storico è per molti autori uno spauracchio difficile da affrontare e da superare ma, non in questo caso perché l’autore conosce la materia la padroneggia con maestria, la cifra stilistica è come già detto in precedenza di alta levatura.
Il titolo riprende un verso della celeberrima canzone di Fabrizio De André del 1964 La guerra di Piero.
La trama ci racconta le vite di due uomini: Carlo e Antonio di loro l’autore ci dirà tutto quello che gli accade tra il 1915 fino alla caduta del regime fascista ma, lo farà senza pedanteria, anzi il lettore rimarrà inchiodato alle pagine fino alla fine.
Neglie è bravissimo a ricreare il clima di quegli anni, in alcuni tratti il climax narrativo porta chi legge ad avere le lacrime agli occhi.
I luoghi poi sono altrettanto ben descritti anche se mi ha lasciato un po’perplessa leggere che già in quegli anni a Roma esisteva una piazza intitolata a Trilussa .
In conclusione però posso senza dubbio affermare che Ma la divisa di un altro colore è un ottimo esordio da leggere e rileggere.

Note biografiche dell’autore
Pietro Neglie è uno storico italiano. Laureatosi in Scienze Politiche presso la Sapienza di Roma con il professor Renzo De Felice, ne diventa collaboratore fino alla sua morte. È tra i fondatori dell’Istituto per lo studio della storia contemporanea “Renzo De Felice”. Attualmente insegna Storia Contemporanea presso il corso di Scienze Internazionali e Diplomatiche dell’Università di Trieste

Recensione a cura di Désirée Pedrinelli

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