“Reviver. Il sussurro della morte” di Seth Patrick

978-88-541-6073-6

ISBN 978-88-541-6339-3
Newton Compton (collana nuova narrativa Newton)
Rilegato
pag. 431
Prezzo € 9,90

Nessuno può identificare un assassino meglio della sua vittima… I membri del Forensic Revival Service lo sanno bene: la loro specialità è risvegliare chi è appena morto per qualche istante, in modo che le vittime di omicidio possano fornire indicazioni dirette, raccontare com’è andata e dare informazioni decisive sui colpevoli. A comunicare con i morti sono i reviver: uomini e donne che mettono le loro eccezionali facoltà al servizio della giustizia. Dodici anni dopo la scoperta del primo reviver, infatti, i “risvegli” sono ormai considerati una routine investigativa e la testimonianza dei cadaveri è ammessa in tutti i tribunali. Jonah Miller è uno dei reviver più dotati. La sua percentuale di successi è altissima. Un giorno però, dopo aver risvegliato la vittima di un brutale omicidio, Jonah viene a contatto con una terrificante presenza. Qualcosa lo sta osservando. E attende. Miller riferisce quanto accaduto ai suoi superiori, ma nessuno sembra dar peso alla cosa. Poi però Daniel Harker, il giornalista che ha scoperto i reviver, viene ucciso, e per Jonah comincia una lenta discesa all’inferno. Cercando di far luce sull’omicidio, il giovane reviver si imbatte in verità che sono state tenute a lungo nascoste e che rischiano di far crollare tutto ciò in cui lui ha sempre creduto.

Quotidianamente  ci vengono riportati eventi di cronaca nera efferati. Morti ammazzati in circostanze misteriose e per alcuni casi “storici” gli investigatori brancolano nel buio. Credo che molti nel seguire gli sviluppi di tali vicende, spesso approfondite in programmi  da criminologi di fama, si siano chiesti: “ah se il morto potesse parlare e dire chi è stato”. Per farlo servirebbero particolari abilità medianiche e proprio su questa idea di fondo si basa tutto il romanzo di Seth Patrick Reviver edito Newton Compton.

Questo libro mi ha incuriosito fin dalle prime pagine. Forse perché appagava quella necessità, comune e prima descritta, o forse perché già individuavo elementi narrativi interessanti. La vicenda inizia con il descrivere l’operato del protagonista del romanzo, Jonah   Miller (uno dei più dotati Reviver) che, sulla scena di un crimine violento, inizia a “risvegliare” la vittima ed il tutto è video registrato per costituire un capo di accusa inconfutabile. Già dalla descrizione del cadavere, l’autore dà una sorta di approccio realistico-scientifico elencando quali elementi sono necessari affinché avvenga questa sorta di rito.

Ma questi “risvegliatori” chi sono? Nascono con queste doti o lo diventano e quanti sono e perché è permesso loro di esercitare tale prassi che viene utilizzata in supporto ad indagini di polizia per i casi di omicidio?  Ma allora esiste l’aldilà? E le religioni come valutano il tutto? Già da queste domande, legittime di ogni lettore che esige una veridicità del racconto, ci si rende conto che il romanzo ha una ottima idea di fondo, ma che deve essere sviluppata senza non poche difficoltà. L’autore è scrupoloso, quasi metodico nel rispondere ad ogni domanda e nel svelare piano piano ogni elemento: dalla scoperta ad opera del giornalista Daniel Harker della prima “risvegliatrice” a come il tutto ha portato ad utilizzare questi Reviver.

Ma comunicare con i morti ed oltrepassare il limite spesso ha dei rischi. I dettami delle religioni dicono di lasciarli stare perché entità negative potrebbero “creare una continuità” tra la dimensione di colui che è vivo e quella di colui che è trapassato. Ma il vero pericolo deriva dal mondo dei morti o da quello dei vivi? Ovviamente non svelo altro.

Questo romanzo è il primo di una prevista trilogia. Rimangono, come deve essere, delle curiosità che solo il secondo ed il terzo libro potranno svelare. Ottimo esordio di Seth Patrick dalla storia biografica interessante che, a mio parere, getta le basi del suo stile particolare.

Negli Stati Uniti questo romanzo ha avuto grande successo al punto tale che è stato creato un sito che illustra l’operato dei membri della organizzazione governativa Forensic Revival Service (FRS)  come se fosse reale. E’ in programmazione anche un film.

Ma ci sono due elementi che non mi hanno convinto fino in fondo. Il primo è che si fa fatica a procedere speditamente con la lettura che spesso richiede una rilettura per comprendere meglio l’azione (forse per la traduzione?) e ci sono capitoli in cui si ferma la vicenda per dare spazio a dei feedback che sono estremamente prolissi, in cui l’autore spiega con una precisione quasi maniacale e con dettagli, che spesso stremano, tutti gli antefatti.

Tuttavia, alla fine della lettura, prevalgono certamente gli aspetti positivi e di novità di questo romanzo di esordio che mi sento di consigliare!

tesoRecensione e intervista a cura di Giuliano Tesorieri (Teso)

 

Note biografiche dell’autore

Seth Patrick è laureato in Matematica a Oxford, Seth Patrick ha lavorato per tredici anni come programmatore in una nota azienda produttrice di videogiochi prima di diventare scrittore a tempo pieno. Reviver. Il sussurro della morte, primo capitolo di una trilogia, è il suo romanzo d’esordio.

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