“TERRALUNA” di Daniele Picciuti

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ISBN: 9788897674320
Runa Editrice
Genere Thriller, Techno-Fantasy
Pagine 239
Prezzo €14,00

Una volta lessi scritta sul muro questa frase: “Il male non esiste, è solo il frutto della pazzia umana“. Mi ha sempre affascinato questo punto di vista che, tra parentesi, è la scopiazzatura di un proverbio dokiano piuttosto noto, il cui succo è più o meno lo stesso: “L’uomo è folle. La follia è male. Dunque l’uomo è il Male

 La vicenda si svolge a Terraluna unica grande città costruita sulla superficie lunare. Qui si concentra uno strano miscuglio di tecnologie di epoche diverse che ha reso Terraluna simile a un incrocio tra una Londra Vittoriana e una Tokyo in stile Cyberpunk. In una atmosfera surreale si muovono Valery Horn attivista dei diritti alieni, Fumiaki Hino ispettore di polizia metà umano e metà macchina, Marco D’Amore, mercenario senza scrupoli e Sylvie Balfour, detective delle assicurazioni incaricata di scoprire la verità su una morte sospetta. Tutto inizia con questa morte violenta, che mette Fumiaki sulle tracce di un essere che tutto sembra fuorché umano. Le sue indagini e quelle di Sylvie si intrecciano, portando allo scoperto trame nascoste che coinvolgono tanto il centro di ricerca per cui lavora Valery, tanto i traffici illeciti di Marco.

Tra inseguimenti, ricerche e tradimenti, i quattro trovano segreti non svelati che affiorano quando il dokiano Taor N’ilah si unisce a loro in una caccia al mostro. Interessata alla vicenda è anche la Nuova Etnia, una setta di fanatici disposta a tutto pur di mettere le mani su alcuni campioni alieni di inestimabile potere.

Tra le proposte presentateci nel gruppo, “Terraluna” ha subito conquistato la mia attenzione: un genere che amo e una trama molto interessante.

Direi di iniziare a parlare dei personaggi, aspetto che mi è davvero piaciuto.

Mi sono subito preoccupato quando ho notato che in ogni capitolo la storia proseguiva con un punto di vista differente, perché è una caratteristica che di solito non apprezzo. Diciamo che neanche qui l’ho trovata fondamentale, però tutto sommato è stata gestita bene dall’autore, che non ha mostrato situazioni già viste e ripetitive.

I protagonisti della storia sono quattro: Valery, la prima che conosciamo, FumiakiMarco Sylvie. Le vicende, tuttavia, presentano altri due personaggi che, seppur secondari, hanno una notevole importanza: Taor Clarence.

Sono tutte persone differenti, ognuno ha i suo pregi e sui difetti. Il lettore entra nelle loro menti e si accorge quanto differiscano l’uno dall’altro, e non solo di aspetto.

Vediamo una Valery coraggiosa, una Sylvie scontrosa e pronta a tutto pur di salvarsi, un Fumiaki intraprendente e un Marco deciso a scoprire la verità; insomma, tanti personaggi, ma ognuno possiede un qualcosa di unico.

Interessante anche l’ambientazione scelta per il libro, ben pensata dallo scrittore.

Terraluna ci viene descritto in maniera molto dettagliata: un posto particolare, pieno di essere viventi insoliti, mostruosi a volte, e completamente diverso dalla nostra Terra. Ogni spazio che visitiamo è ben descritto e possiede sempre un’atmosfera strana, di mistero, che ci incute una certa paura.

È un mondo completamente nuovo, che per certi versi è simile al nostro pianeta, ma per altri è del tutto differente.

Sparsi per il libro ci sono anche degli aspetti “storici” (se così si possono definire) riguardanti Terraluna, il perché è stata “invasa” dagli umani e alcuni cenni sulle sue origini.

Una lettura leggera, scorrevole, intrigante. Un libro che si vuole far leggere, dal quale il lettore non può liberarsene.

Uno stile di scrittura non troppo complesso, ma allo stesso tempo efficace, convincente. Le descrizioni sono molte, sia per quanto riguarda i personaggi sia per le ambientazioni, e sono tutte ricche di dettagli. Tutto ciò permette una perfetta visualizzazione, nella mente del lettore, del mondo circostante, che appare come un’immagine ben definita.

Con lo scorrere delle pagine la tensione rimane sempre molto alta e la voglia di conoscere di più sui fatti cresce in continuazione. Vi sono diversi colpi di scena, ma solo alcuni risultano davvero inaspettati.

Aspetto che invece non mi ha convinto è il finale.

Essendo il libro un thriller, mi aspettavo una soluzione concreta, più complessa e maggiormente articolata. Quello che invece ho trovato non presenta per niente queste caratteristiche ed è molto affrettato. Inoltre, nelle ultime pagine l’equilibrio si stravolge nuovamente e immagino che l’autore stia già lavorando a un seguito.

Una lettura che comunque resta piacevole, interessante e con buone idee, anche se in alcuni punti potevano esser gestite in modo migliore. 

 La fiducia si guadagna e si perde, secondo i casi. La credibilità, una volta persa, è difficile da recuperare. Il più delle volte addirittura impossibile.

(anteprima)

Recensione a cura di Francesco Ehr

 

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