“Profumo Criminale” di Simone Fanni

ISBN B00K1FGT86 Edizioni Esordienti Ebook Pagine 74 30 aprile 2014

ISBN978-88-6690-194-5
Edizioni Esordienti Ebook
Pagine 74
30 aprile 2014 3.99€

 

Francesco. Il suo editore gli deve quel conto in banca a molti zeri. Dieci anni prima pubblica L’ultimo dente in bocca, un romanzo che fa numeri da capogiro in tutto il mondo. Però, dopo quell’esordio fulminante, le cose iniziano a girare male. La creatività dello scrittore svanisce, adesso non sarebbe in grado di pubblicare neppure un articolo per il giornalino della parrocchia e come se non bastasse il suo matrimonio va a rotoli. Un giorno, Francesco torna a casa e trova Isabella, sua moglie, a letto con l’amante. Non la prende male, propone un caffè per tutti e si mette a cercare la moka da tre. La caffettiera, che per parecchio tempo sembra più introvabile della primula rossa, salta fuori solo dopo che Francesco, ormai rassegnato alla misteriosa sparizione, decide di andare a prendere un espresso al bar. Spunta fuori all’improvviso, la maledetta caffettiera. Compare tra le mani di un assassino dal volto invisibile che colpisce il cornuto tramortendolo. Quando Francesco riprende i sensi scopre i cadaveri di Isabella e del suo amante trucidati. Nel timore di essere accusato del duplice omicidio, se la squaglia e intraprende la sua indagine personale per incastrare l’assassino. Nei panni di un investigatore in fuga, il nostro eroe prende la mano del lettore e lo porta a spasso sul filo, sopra un mondo popolato da personaggi impossibili e divertenti, tenendolo sospeso tra la realtà e il romanzo. E poi lo lascia cadere, per sorprenderlo con un colpo di scena senza precedenti.


Profumo criminale è un romanzo breve scritto da Simone Fanni, autore sardo, pubblicato grazie a Edizioni Esordienti E-book.
La vicenda si svolge nel presente contemporaneo, come lo scrittore stesso ci lascia dedurre grazie a riferimenti puntuali a luoghi precisi facilmente riconoscibili da parte del lettore e a tecnologie largamente impiegate dalla società odierna. L’arco temporale entro il quale si dipana la storia è di due giorni, per gran parte della narrazione, mentre per una piccola parte tutto è riconducibile a qualche ora, tutto questo però sarà chiaro(?) al lettore solo una volta conclusa la lettura.
Fanni ci presenta una narrazione cronologicamente lineare, quasi del tutto priva di analessi o prolessi, l’autore usa un altro espediente narrativo per irretire il lettore….
Sono molteplici i personaggi che compaiono sulla scena da Van Helsing a Zanardo, passando per Isabella la moglie fino ad arrivare a Toni Nardin solo per citarne alcuni, taluni come Francesco e Isabella stessa sono ben caratterizzati tanto da poter essere definiti individui a tutto tondo atri come il prete, l’avvocato, Miss ics, la moglie di Toni e Laura la figlia rappresentano certamente dei ”tipi” ossia personaggi semplice , che però in questo caso non solo danno colore all’intero fatto narrativo, ma potrei dire che ne sono quasi il fulcro.
I fatti trovano il loro sfondo ideale in due città del Nord-Est prima e del Centro-Nord; ciò nonostante una piccola percentuale si svolge in un luogo fisico ben preciso che però non ha una reale collocazione geografica.
Per quanto riguarda il narratore la di Fanni è quella di sceglierlo interno alla vicenda, voce che può facilmente essere identificata con quella del protagonista così da aver maggior impatto sul lettore.
Profumo criminale è certamente narrativa di evasione, ma offre anche importanti spunti di riflessione sulla psiche umana.
Lo stile narrativo è certamente quotidiano colloquiale, ma non per questo meno accattivante e coinvolgente.
In alcuni passaggi si usano termini tipici del settore editoriale, ciò però non rallenta la lettura anzi mostra di quanta autoironia sia capace l’autore sul suo lavoro e non fa che incuriosire chi legge.
Questo romanzo breve appartenente al genere giallo thriller è un ottimo esempio di come non servano mille o più pagine per ammaliare il pubblico. Questo racconto lungo è senz’altro una lettura particolare e insolita destinato però a restare a lungo nella mente e nel cuore degli amanti del genere.

Simone Fanni nasce a Iglesias il primo maggio del 1969. Dal 1995 vive e lavora in Veneto dove collabora con i principali quotidiani bellunesi, scrive storie a tinte fosche e presenta Dallo stomaco alla libreria, la sua versione dei fatti a proposito della scrittura creativa. Nel 2002 con L’ultimo teorema è finalista al concorso Esperienze in Giallo e nel 2009 con Pecore in cantina si classifica terzo al premio Leone di Muggia. Ha pubblicato Il nome del figlio (Effedue, 2004), Sguardo da Mucca (Sensoinverso, 2011) e Favola di Francesco che sapeva sognare, di Isabella che lo amò e di alcune altre cose (Sensoinverso, 2013).

Désirée Pedrinelli

http://www.letturealcontrario.com

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