Il classico del martedì… sotto l’ombrellone! “Orgoglio e pregudizio” di J. Austen

Quest’anno sembra che quelle belle giornate di sole e mare che ci piacciono tanto facciano fatica ad arrivare, ma nonostante ciò alcuni impavidi ci provano lo stesso a godersi un po’ di relax sotto l’ombrellone, magari con la borsa già fatta per paura che scoppi l’ennesimo temporale improvviso. Questa rubrica, in questo 5 Agosto un po’ nuvoloso, la dedichiamo a voi che nonostante tutto non vi lasciate intimorire e siete sotto l’ombrellone a godervi quel po’ della bella vita che vi spetta.verga

Organizzare una rubrica di classici che possano esser portati sotto l’ombrellone non è certo un gioco da ragazzi: bisogna tener conto del fatto che il nostro lettore ideale sia al mare per rilassarsi, e certo un macigno della letteratura non è consigliabile! Eppure ci sono quei libri, classici di nome e di fatto, le cui pagine ci scorrono tra le dita con una facilità ed una velocità incomprensibili e molto spesso si arriva alla fine senza nemmeno accorgersene, chiedendo una pagina in più.

Naturalmente bisogna confrontarsi con i gusti del lettore e la sua propensione a leggere un libro di un dato spessore tra lo sciabordìo delle onde, il soffio del vento, e il pianto più o meno continuo del bambino della coppia vicina… Ma se c’è un classico capace di tenervi avvinti alle pagine, che vi faccia sognare e dimenticare rumori e problemi, che una volta iniziato vi faccia perdere la cognizione del tempo (anche quello meteorologico!) esso è senza dubbio Orgoglio e pregiudizio.

 Annoverato tra i libri più celebri della Austen, nonché tra i più letti ed acquistati, Orgoglio e pregiudizio è il romanzo in cui l’autrice illustra con grande maestria tutte le sfaccettature di uno scenario sociale, quello del diciannovesimo secolo, presentandoci con la sua solita ironia una serie di personaggi unici ed inimitabili come i protagonisti indiscussi di quest’opera, Elizabeth Bennett e Mr Darcy, uniti da un rapporto decisamente… particolare!

TRAMA – Elizabeth Bennett è la secondogenita di una famiglia non particolarmente agiata, ma rispettata, dell’ Hertfordshire. Vive nella tenuta di famiglia insieme alle quattro sorelle, il padre e la madre, la quale ha come unico scopo nella vita riuscire a trovare un marito alle figlie. Quando nella zona si trasferiscono il ricco signor Bingley accompagnato dalle sorelle e dal suo amico Darcy, la signora Bennett si trasforma in una provetta organizzatrice di matrimoni e convince il marito, volente o nolente, a presentarsi a Bingley così da assicurare una reciproca conoscenza tra le famiglie. E’ ad un ballo che Bingley incontra per la prima volta Jane, la maggiore e più bella delle sorelle, mostrando subito un certo interesse ed invitandola a ballare con lui. Diverso è invece il destino di Elizabeth, che rimane senza cavaliere. Al crescere dei rapporti tra Jane e Bingley si contrappone l’aperta ostilità tra Darcy ed Elizabeth dovuta dall’orgoglio di uno, rappresentante di un ceto sociale più alto, e il pregiudizio dell’altra, dal carattere forte e deciso. A seguito di un invito nella dimora dei Bingley, Jane sarà costretta a rimanervi a causa di un forte raffreddore, così la sorella Elizabeth la raggiungerà e, proprio in questa occasione, susciterà per la prima volta l’ammirazione dello stesso signor Darcy. L’attaccamento di Bingley e Jane sembra ormai consolidato, e la signora Bennett è già in procinto di organizzare le nozze, quando per un imprevisto Bingley si vede costretto a tornare a Londra, seguito successivamente dalle sorelle e dal signor Darcy. Elizabeth, acuta ed intelligente, sostiene che questo distacco sia voluto dalle sorelle di Bingley, che auspicavano un’unione più importante per il fratello, e dalla pochezza morale del signor Darcy e cerca in ogni modo di consolare la povera Jane la quale, benevola e dolce, continuerà a difendere I Bingley e Darcy dal crescente disprezzo di Elizabeth. Solo a seguito di un incontro casuale a Londra con il signor Darcy, Elizabeth avrà la possibilità di scoprire la verità e provare, per la prima volta, un sentimento molto più dolce e appagante dell’odio. Ma forse è un po’ tardi per sistemare le cose…

OPINIONE PERSONALE – Ma perché abbiamo deciso di consigliarvi Orgoglio e pregiudizio? Bhe, innanzitutto perchè è un romanzo fresco, emozionante e scorrevole: una volta entrati a casa Bennett uscirne vi resterà estremamente difficile. Ma non è solo una questione di dinamiche famigliari e dei piccoli diverbi a casa Bennett, quanto più della rappresentazione delle dinamiche sociali attraverso una critica esplicita di due diversi ceti che si incontrano (e si scontrano…) nei personaggi di Mr Darcy ed Elizabeth. D’altronde la Austen in ogni romanzo punta alla rappresentazione di una condizione sociale, e di certo Orgoglio e pregiudizio non è un’eccezione. Basti pensare alle descrizioni dei balli in società e soprattutto al modo di ragionare proprio dei personaggi: ognuno di essi è unico nel suo genere e rappresenta un ‘tipo umano’ nel quale possiamo riconoscerci e riconoscere. E’ ad essi che l’autrice affida l’arduo compito di raffigurare la realtà attraverso non solo quello che dicono ma anche quello che pensano, e soprattutto con l’acuta ironia propria dell’autrice stessa. In men che non si dica vi ritroverete immersi in un mondo dai confini non troppo definiti nel quale ogni personaggio suscita in voi una determinata reazione: non stupitevi se vi troverete ad arrossire per i modi quanto meno inopportuni della signora Bennett, e cercate di non arrabbiarvi troppo con le sorelle Bingley. E voi, donne: innamorarsi di Mr Darcy è normalissimo e, oserei, doveroso!

Ma quello che rende grande questo romanzo è l’intreccio di situazioni sempre nuove che vi lasceranno incollati alle pagine, dimentichi del mondo esterno, della sabbia sul corpo e del sole cocente. Tutti gli intrecci secondari vengono sviluppati attraverso sempre nuovi e stupefacenti personaggi dalla caratterizzazione estremamente perfetta e precisa in ogni singolo particolare. Dal signor Wickam al signor Collins, da Lydia a Lady Catherine de Bourgh verrete introdotti pian piano nella società e scoprirete tutti gli intrighi che compongono la trama di questo stupefacente e scoppiettante romanzo fin quando anche voi fremerete per scoprire la verità, e per vedere una volta per tutte Elizabeth abbandonare i propri pregiudizi e Darcy combattere il proprio orgoglio. Pagine intense, dolci e divertenti vi aspettano.. Spetta a voi non farle attendere troppo!

FRASI CELEBRI «È verità universalmente riconosciuta che uno scapolo in possesso di un solido patrimonio debba essere in cerca di moglie»

«Tutto può cominciare da un momento all’altro, una leggera inclinazione è più che naturale; sono ben pochi quelli che hanno tanta forza d’animo da amare veramente senza bisogno di incoraggiamenti.»

«Sono poche le persone che io amo veramente, e ancora meno quelle che stimo. Più conosco il mondo, più ne sono delusa, ed ogni giorno di più viene confermanta la mia opinione sulla incoerenza del carattere umano, e sul poco affidamento che si può fare sulle apparenze, siano esse di merito o di intelligenza.»

L’AUTRICE – Jane Austen nasce nel 1775 e già da giovane sviluppa la sua passione per la scrittura, che la porterà ad essere una delle scrittrici più conosciute del suo secolo e di quelli a venire. Figlia di un pastore anglicano di origini modeste, Jane non potrà mai coronare il suo sogno d’amore con il signor Lefroy proprio a causa della loro disparità sociale: tema, questo, che sarà presente in tutti i suoi scritti e al quale l’autrice stessa provvederà a regalare esiti sempre teneri e nuovi. Tra il 1795 e il 1799 realizza Prime Impressioni, bozza del suo più celebre romanzo Orgoglio e pregiudizio che riuscirà a pubblicare nel 1813. Da qui al successo la strada è breve, e in poco tempo la Austen riesce a pubblicare tutti i romanzi che era riuscita a comporre tra la sua giovinezza e la sua età adulta regalando ai lettori dell’epoca, e ai lettori futuri, nuove storie e situazione che da sempre, e tuttora, emozionano il pubblico ormai succube del fascino di questa scrittrice ironica e schietta. Muore nel 1817 ormai all’apice della carriera e figura di spicco della letteratura preromantica.

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 Bene lettrici e lettori, questo primo appuntamento con il classico del martedì si conclude qui. Spero di esser riuscita a destare la vostra attenzione ed avervi convinti a recuperare questo piccolo gioiello. Naturalmente, è un libro che si può portare ovunque, non solo sotto l’ombrellone! Ma se siete in spiaggia e non avete voglia di fare il bagno o di ascoltare la musica, e il sole comincia ad essere fastidiosamente insopportabile (ma voi continuate imperterriti a rimanere stesi per la tanto agognata tintarella…) allora vi consiglio di concedervi un dolce spasso! Che poi, tra una pagina e l’altra, sono sicura che non vi accorgerete nemmeno di esser diventati dei piccoli…

… pomodori arrosto.

Buone vacanze e buone letture!

Stefania (Steph Books.)

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Informazioni su Il libro del martedì

Il blog della pagina FB "Il libro del martedì"
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