Il classico del martedì… sotto l’ombrellone! “Sherlock Holmes – Uno studio in rosso” di A. C. Doyle.

Non c’è due senza tre:

Lettrici e Lettori, benvenuti al terzo appuntamento con Il classico del martedì… Sotto l’ombrellone!

Anche se per la maggior parte dei lavoratori le ferie possono dirsi concluse, ciò non significa che si debba rinunciare ad un buon classico da portarsi al mare durante il fine settimana. Poi, magari con un po’ di fortuna, si riesce a staccare da lavoro anche abbastanza presto: quel che basta per fare una capatina in spiaggia a prendere l’ultimo sole pomeridiano e godere di una buona lettura e dell’arietta delle sei del pomeriggio. Bhe: in questo scenario, noi impavidi, siamo qui per voi.

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Per questo nuovo appuntamento abbiamo deciso di parlarvi di un classico che non può assolutamente mancare nella vostra libreria, e non è nemmeno difficile intuirne il perché: Sherlock Holmes è uno dei personaggi letterari più famosi al mondo, l’investigatore privato più preparato, arguto, logico e geniale di cui si possa mai leggere. Il suo fascino miete vittime ormai da più di un secolo, e le sue avventure ti incatenano alle pagine, mentre cerchi di capire tutti gli indizi del caso e di seguire il suo ragionamento.

Uno studio in rosso è il primo romanzo dedicato a questo bizzarro personaggio al quale sono ispirate molteplici rappresentazioni teatrali e cinematografiche.

Non è un romanzo complicato, ma nemmeno semplice: è un giallo in cui mettiamo a dura prova le nostre capacità deduttive e ci soffermiamo sui particolari, quelli ai quali Sherlock deve il suo lavoro unico. Una volta entrati a conoscenza di questo singolare tipo, nessuno di voi sarà capace di lasciarlo andare completamente… E per fortuna che la serie a lui dedicata è ampia!

Bando alle ciance: mano al lettino ed entriamo nella casa di Baker Street per fare la conoscenza dell’investigatore privato per eccellenza.

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TRAMA – Siamo nel 1881 circa, John Watson è un ex medico militante che si vede costretto a tornare a Londra a seguito di alcune gravi ferite riportate in guerra: qui cerca l’aiuto di un suo conoscente per trovare un appartamento non troppo costoso dove vivere. E’ in questa circostanza che viene introdotto a Sherlock Holmes: un uomo misterioso e quanto meno singolare con il quale accetterà di convivere nell’ appartamento 221 di Baker Street. Watson rimane molto colpito dal suo coinquilino e dai suoi interessi particolari: dagli esperimenti in laboratorio alla sua conoscenza approfondita di un numero indeterminato di scienze, dal suo carattere riservato ai suoi improvvisi lampi di genio. Quello che davvero lo stupisce è il suo lavoro unico ed inimitabile: Sherlock Holmes infatti gli rivela di essere una sorta di consulente investigativo che aiuta le autorità nei casi più complessi. Da qui Watson non potrà fare a meno di entrare a far parte di questo nuovo mondo di intrighi e colpi di scena dove il rigore logico di Holmes regna sovrano, e dove Watson si scopre ad essere un semplice apprendista di quelle che sono le tecniche del suo compagno. Scotland Yard ha appena chiesto l’aiuto di Sherlock per un caso che sembra essere irrisolvibile: un omicidio misterioso, nessuna prova, nessun assassino, nessun sospetto. Solo Holmes e il suo sguardo indagatore riusciranno a notare le tracce di quello che sembra esser stato un avvelenamento, e solo la sua ragionevolezza saprà scartare le false piste che gli agenti di Scotland Yard sono così portati a seguire, anche senza prove arrestando persone senza un reale movente. Il fatto è uno ed uno solo: Drebber è stato ucciso, probabilmente con del veleno, da una persona ignota. Una fede di donna è stata ritrovata accanto al cadavere, una scritta: ‘Rache’ lasciata dal colpevole o dalla vittima? Solo Sherlock Holmes riuscirà a ricostruire il filo logico degli eventi. Solo Sherlock Holmes riuscirà ad individuare il colpevole. Ma ci riuscirà in tempo?

OPINIONE PERSONALE – Tutti, almeno una volta nella vita, dovrebbero concedersi il piacere di leggere Sherlock Holmes. E questo non solo perchè i libri della serie sono considerati dei grandi classici della letteratura ma anche, e soprattutto, perchè ogni nuovo libro è un tuffo in un’ avventura diversa. Se all’inizio il lettore si sente spaesato dai modi bizzarri di questo investigatore, man mano che si procede con la storia si entra sempre di più nella dinamica dei fatti: vi ritroverete pronti a raccogliere ogni traccia nuova, a scoprire qualcosa di più a proposito di un nuovo indizio. Un po’ perchè il personaggio di Sherlock Holmes colpisce: ha fascino, è capace, intelligente, acuto e sarcastico. Riesce a soverchiare tutte le verità fino a quel momento conosciute su un determinato fatto, e vi stupisce con l’utilizzo di quella logica che impregna ogni suo ragionamento. Che impregna la sua vita stessa, oserei dire. Ma oltre il personaggio, quello che cattura davvero è lo stile di Arthur Conan Doyle: fluido, lineare eppure conciso, che vi trasporta da una pagina all’altra, che vi lascia vedere quello che conta, il particolare che serve… E vi nasconde invece la sua storia. Perchè quella non vi è dato conoscerla. Risalire alla storia di un determinato personaggio non spetta a voi e nemmeno a Sherlock: lui si concentra su ciò che è avvenuto, analizzando con occhio attento tutto quello che la scena del delitto può offrirgli. Può fare ipotesi, sostenute da quelle che sono le sue incredibili osservazioni, ma non può essere sicuro della storia che c’è dietro tutto. Questo è il bello di Coyle: il fatto che anche quando Sherlock è riuscito a risolvere il caso ed a scoprire il colpevole, la storia non finisce. Soprattutto in questo primo romanzo dedicato all’investigatore privato, siamo sulle tracce del colpevole insieme a Sherlock, ma proprio sul più bello la scena si interrompe e comincia quello che c’era dietro. E’ un colpo per ogni lettore! Figuriamoci quando poi ci si sente sulle spine in attesa della verità, e l’unica cosa che puoi fare è attaccarti al libro e divorare pagina dopo pagina quello che Coyle aveva in serbo per i suoi personaggi e per te. Perchè vi consigliamo questo libro? Perchè tra le sue pagine vi perderete come dentro un labirinto, perchè il personaggio di Sherlock Holmes non vedrà mai l’oblio, perchè questo libro vi terrà con il fiato sul collo fino alla fine. Perchè è un libro, e in generale una serie di libri, imperdibile ed indimenticale che aspetta solo di esser scoperta dai vecchi e i nuovi lettori.

FRASI CELEBRI

«È un errore confondere ciò che è strano con ciò che è misterioso. Spesso, il delitto più banale è il più incomprensibile proprio perché non presenta aspetti insoliti o particolari, da cui si possono trarre delle deduzioni.»

«Nulla è piccolo per una grande mente.»

«Uno studio in rosso, no? Perché non dovremmo usare un linguaggio artistico? Nella matassa incolore della vita corre il filo rosso del delitto, e il nostro compito consiste nel dipanarlo, nell’isolarlo, nell’esporne ogni pollice.»

L’AUTORE – Arthur Conan Doyle nasce nel 1859 a Edimburgo, in Scozia. E’ stato scrttore, medico e poeta. Divenne famoso principalmente per aver creato l’eccentrico personaggio di Sherlock Holmes, l’investigatore privato più conosciuto al mondo. Nonostante la sua produzione non fosse incentrata solo sul genere del giallo è ad esso che deve la sua fama. Nel 1887 Doyle pubblicò Uno studio in rosso, concepito come romanzo di appendice, sullo Strand Magazine. Il successo fu immediato e accrebbe ad ogni nuovo episodio: Doyle era riuscito a creare un personaggio immortale, che sarebbe sopravvissuto alla sua morte, avvenuta nel 1930, e che gli avrebbe concesso la fama per molti anni ancora.

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Bene lettrici e lettori: anche questo penultimo episodio con la nostra rubrica di classici sotto l’ombrellone si conclude. Speriamo di avervi incuriosito con un romanzo imperdibile, e magari di avervi convinti a recuperare non dico la serie dedicata ad Holmes, ma almeno il primo libro! Non preoccupatevi di trovarlo troppo pesante per il mare: vi ritroverete alla penultima pagina molto prima di quanto aveste potuto immaginare, e finirete il libro con la voglia di leggere un’altra avventura di questo pazzo di Sherlock e del suo caro aiutante Watson.

Non preoccupatevi per il numero di libri che compone questa serie che, sono sicura, ad un certo punto vi rendete conto di voler recuperare tutta: io sono dell’avviso che tanto è meglio spendere soldi in bei libri che in altre stupidate…

eccetto la crema solare, ovvio.

Al prossimo consiglio letterario!

Stefania.

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Informazioni su Il libro del martedì

Il blog della pagina FB "Il libro del martedì"
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