Il classico del martedì… sotto l’ombrellone! “il visconte dimezzato” di Italo Calvino

Ed eccoci all’ultimo appuntamento con la nostra rubrica settimanale Il classico del martedì… Sotto l’ombrellone!

Ormai l’estate volge al termine: in alcune parti dell’Italia, forse, non è nemmeno mai iniziata. Fatto sta che le temperature stanno calando, gli alberi cominciano a perdere le foglie e il sole tramonta un po’ prima. Ah, e le persone tornano alla solita routine invidiando coloro che possono godersi ancora qualche giorno della loro bellissima vacanza in pieno relax. Noi, in questo martedì 26 Agosto, siamo comunque qui a consigliarvi un bel classico: rimane a voi decidere se leggerlo sotto il prossimo ombrellone… O durante la pausa caffè!

Cattura

Oggi facciamo un leggero salto avanti rispetto agli utlimi due classici che vi abbiamo proposto, e parliamo di un autore sicuramente più vicino a noi sotto diversi punti di vista.  La sua presenza su questa rubrica è dovuta al fatto che, personalmente, considero Calvino come uno degli autori più importanti della letteratura italiana degli anni Cinquanta. Non è mai facile racchiudere le sue opere in un solo genere e non si può mai tentare di analizzarne lo stile senza banalizzarlo: è uno di quegli autori, insomma, che per capirlo ed apprezzarlo al meglio bisogna solo leggerlo.

 

Una volta partita da questa riflessione, mi era rimasto di scegliere uno tra i tanti suoi libri che fosse accessibile a tutti, che avesse sì il suo spessore, ma fosse godibile anche da coloro che magari non hanno i mezzi per coglierlo. Il visconte dimezzato è stato un’illuminazione: un romanzo che può esser considerato per ragazzi, divertente, scorrevole, mai pesante e che, soprattutto, ti lascia comprendere molto.

Complice la brevità del libro, ci si ritrova subito nel bel mezzo della storia: vicini al visconte Medardo di Terralba, alla sua sorte e a tutte le sue ‘avventure’. Io direi di non dilungarci troppo e di scoprire subito gli intrighi, le bugie e gli amori singolari del nostro visconte dimezzato… ma proprio di netto, eh.

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TRAMA – Medardo di Terralba è un visconte che decide di partire per combattere la guerra cristiana contro gli Infedeli in Boemia. Quello che nè lui nè il suo fidato scudiero Curzio sanno è che durante una battaglia, poco dopo il suo arrivo nel campo militare, verrà colpito in pieno da una palla di cannone che gli strazierà le membra tanto da renderlo, irrimediabilmente, dimezzato. Essendo stato impossibile ritrovare la seconda metà del corpo del visconte, solo la parte destra (l’unica parte ritrovata) riesce miracolosamente a tornare nel palazzo natìo dove Medardo, ormai noto come il Visconte Dimezzato, ricomincia una vita decisamente diversa dalla precedente. Infatti sembra subito chiaro a tutti che la deformazione fisica che ha subito non è ‘solo’ fisica: la parte destra del corpo di Medardo si identifica con la parte cattiva della sua anima, priva di pregi, di bontà e di pietà. Questo nuovo Medardo non ha scrupoli, non ha sentimenti né tantomeno affetti, e proprio coloro che sono stati i suoi più cari amici nella vita da uomo ‘completo’ ora si trovano costretti a dover fare attenzione al suo atteggiamento e alle sue angherie. Dal padre di Medardo alla sua vecchia balìa: colpiti nel profondo da un uomo che non possono e non sanno riconoscere. Tentati omicidi, bugie e soprusi sono tutto quello che il visconte dimezzato vuole ed è capace di fare. Solo qualcosa può cambiare il corso degli eventi, e quel qualcosa si nasconde tra le pieghe di un corpo maciulato ma ancora in vita pronto a girovagare fin quando non ritroverà l’altra parte che lo compone. Neanche l’amore sembra poter fermare il visconte dimezzato, ormai capace solo di odio, rabbia e cattiveria. Quando la parte buona di Medardo riesce a tornare a Terralba, prova a sistemare tutte le ingiustizie che l’altra metà ha compiuto ma, paradossalmente, riesce solo a peggiorare ulteriormente la situazione. Soltanto Pamela, una contadina di cui entrambe le parti del visconte si innamorano, riuscirà a raggirarle e cercherà una volta per tutte di trovare una soluzione… Ma ormai Medardo sembra essere un uomo dimezzato per sempre, o forse no?

 

OPINIONE PERSONALEIl visconte dimezzato è un romanzo che viene consigliato ai giovani delle medie, e viene spesso fatto passare come un libro prettamente da leggere nell’ adolescenza. Di sicuro le avventure di Medardo sono consigliabili anche a quella fascia di età, essenzialmente perchè è un libro dalla trama avventurosa e lo stile leggero, mai noioso, che ti invoglia a continuare e a scoprire cosa combinerà il caro visconte e come si evolverà la situazione. Ma per comprendere al meglio la grandezza di questo romanzo bisogna soffermarsi sulla riflessione che lo sorregge. Per capire questo aspetto vi lascio alle parole ad esso dedicate da Calvino stesso: «Quando ho cominciato a scrivere “Il visconte dimezzato”, volevo soprattutto scrivere una storia divertente per divertire me stesso e possibilmente per divertire gli altri; avevo questa immagine di un uomo tagliato in due ed ho pensato che questo tema dell’uomo tagliato in due, dell’uomo dimezzato, fosse un tema significativo, avesse un significato contemporaneo: tutti ci sentiamo in qualche modo incompleti, tutti realizziamo una parte di noi stessi e non l’altra.»

Nonostante il romanzo sia stato scritto ormai 60 anni fa, le parole di Calvino ci toccano ancora nel profondo, perchè oltre quella che è la trama del romanzo, e i suoi svolgimenti, quello che davvero colpisce è la riflessione sull’uomo e sulle sue sfumature. Non è facile racchiudere questo libro in un genere, e nel racchiuderlo si rischierebbe di banalizzarlo… Ma è certo che sia uno dei romanzi della nostra letteratura che ognuno di noi dovrebbe recuperare: come semplice intrattenimento o come qualcosa di più. Entrare nel romanzo, entrare in quel personaggio che all’inizio sembra così ostico, e poi così contemporaneo ed amico. Perchè Medardo non è solamente un personaggio della letteratura: Medardo è ognuno di noi, composto da bene e male e dalla difficoltà che incontriamo nel distinguerli e lasciarli convinvere in noi.

 

FRASI CELEBRI

«Io ero intero e non capivo, e mi muovevo sordo e incomunicabile tra i dolori e le ferite seminati dovunque, là dove meno da intero uno osa credere.»

«Oh Pamela, questo è il bene dell’esser dimezzato: il capire d’ogni persona e cosa al mondo la pena che ognuno e ognuna ha per la propria incompletezza. »

«Non io solo, Pamela, sono un essere spaccato e divelto, ma tu pure e tutti. Ecco io ora ho una fraternità che prima, da intero, non conoscevo: quella con tutte le mutilazioni e sofferenze del mondo.»

 

L’AUTORE – Italo Calvino nasce nel 1923 nello stato di Cuba ed è stato scrittore e partigiano italiano.  Rappresentante del Neoralismo e del Postmoderno del nostro Novecento, nonché intellettuale di grande impegno politico e di spicco sociale, il suo percorso letterario è stato segnato dalla continua sperimentazione letteraria. La sua produzione è caratterizzata da diversi campi d’interesse che sono raccontati attraverso le sue opere maggiori, i suoi capolavori. Il fil rouge che collega tutte le sue opere sono le riflessioni sulla storia e sulla società contemporanea che accrescono maggiormente la sua figura di intellettuale impegnato. Il visconte dimezzato è stato scritto nel 1952 e fa parte della trilogia I nostri antenati seguito da Il barone rampante e Il cavaliere inesistente. Calvino muore nel 1985 a Siena a seguito di un ictus e dopo una vita piena di soddisfazioni culturali, sociali e nella vita privata.

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Amche ed amici de Il libro del Martedì: eccoci al termine dei questa nostra rubrica Il classico del martedì… Sotto l’ombrellone!

Quando ho buttato giù la prima lista dei classici di cui avrei voluto parlarvi, ero fortemente insicura sulle mie capacità di raccontare ciò che ho amato di questi libri e anche adesso che siamo arrivati al termine di questa avventura non sono certa di essere riuscita a passarvi tutte le emozioni che hanno passato a me… Ma nel mio piccolo mi auguro che ognuno di voi abbia potuto riscoprire un grande classico attraverso la lettura di questi nostri post: martedì per martedì.

Mi auguro che abbiate vissuto la vita dei loro protagonisti, visitato i luoghi che loro hanno visitato e soprattutto provato le emozioni che hanno provato nel corso dei diversi romanzi: perchè il bello della lettura sta proprio in questo, nel scoprire di poter vivere una vita diversa ogni volta che si volta la pagina.

 

Non mi rimane molto altro da aggiungere, perciò non mi dilungo oltre e vi faccio i miei migliori auguri per un anno all’insegna di ottime letture, sperando che tra di esse ci siano i classici che vi abbiamo proposto e che, siamo sicuri, non vi deluderanno.

 

Buone letture,

Stefania.

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Il blog della pagina FB "Il libro del martedì"
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