“La misura della felicita’ di Gabrielle Zevin

ISBN 9788842923497 casa ed. NORD collana Narrativa Nord 320 pagine, cartonato  prezzo € 16,00

ISBN 9788842923497
casa ed. NORD
collana Narrativa Nord
320 pagine,
cartonato
prezzo € 16,00

“Non si era mai sentito così solo, nemmeno dopo la morte di Nic. Vorrebbe ubriacarsi, ma il suo stomaco non reggerebbe l’alcol. Ecco com’era la vita prima che arrivassero Maya e Amelia. Un uomo non è un’isola. O almeno essere un’isola non è la sua condizione ottimale”.

Può la felicità essere misurata? Il titolo di questo romanzo porterebbe ad affermare di sì, poiché alcune persone hanno la capacità di divenire “linfa vitale” per ognuno di noi. L’amore può tutto, basta saperlo riconoscere ed accogliere quando bussa alla porta.

La felicità di A.J. Fikry, libraio non ancora quarantenne, ha il volto dell’amata moglie Nicole, detta Nic, e il profumo intenso di quei 55 metri quadri di libreria che gestiscono insieme. “Island Book”, così come viene chiamata, è situata sulle coste della piccola isola di Alice Island, raggiungibile dalla terraferma tramite un traghetto. Ma Nic muore in un incidente stradale e A.J. perde ogni interesse per la vita. Diventa un uomo scontroso ed irascibile, insofferente nei confronti degli abitanti del luogo e stanco del suo lavoro di libraio. Egli cede a comportamenti autodistruttivi, affogando il senso di vuoto nell’alcol.

Il destino decide di donargli una seconda possibilità e una sera, mentre rientra nella sua libreria, trova una bambina che si aggira nel reparto dedicato all’infanzia. La madre della piccola, il cui cadavere verrà ripescato in mare il giorno seguente, ha lasciato un biglietto: “Questa è Maya. Ha due anni. È molto intelligente ed è eccezionalmente loquace per la sua età. Voglio che diventi una lettrice e che cresca in mezzo ai libri. Io non posso più occuparmi di lei. Sono disperata”.

Contro ogni aspettativa, A.J. si risolleva dal suo stato di torpore e accetta di buon grado di occuparsi della bambina. Ben presto, ritrova l’entusiasmo di un tempo, e il suo amore per la letteratura fa sì che le sorti della libreria vengano risollevate. E, come spesso capita a chi pensa positivo, finisce anche per trovare un nuovo amore.

“La misura della felicità” è un romanzo sulla forza della parola, sulla capacità che hanno i libri di far emergere la nostra personalità e scacciare la solitudine. È un libro che parla di libri, ed è emozionante per un lettore accanito, potersi confrontare con le opere citate da Fikry. Spesso sono opere contemporanee, come ad esempio i racconti del premio Nobel Alice Munro; oppure “Storia di una ladra di libri” di Markus Zusak, di cui un po’ tutti in questi ultimi tempi abbiamo letto la storia o, in alternativa, visto il film. Queste citazioni, insieme a tante altre, donano modernità alla storia, creano una maggiore veridicità, un “quotidiano” con cui confrontarsi. L’autrice, Gabrielle Zevin, sceglie di scrivere tutto al presente, una formula vincente che rende le pagine molto scorrevoli. Da evidenziare che, proprio grazie a questa “semplicità di lettura”, le 308 pagine del testo vengono letteralmente divorate.

Nel corso della storia, la piccola Maya cresce, il tempo passa e lei diventa un’adolescente. Alcuni misteri vengono svelati, come per esempio quello riguardante il furto di un prezioso libro e la motivazione per cui una giovane donna abbia deciso di abbandonare la sua bambina nella libreria di uno sconosciuto. Vi assicuro che, alla fine, tutti i tasselli trovano la loro giusta collocazione all’interno del puzzle.

Fondamentali, per la buona riuscita della trama, sono anche i personaggi secondari, come per esempio l’agente editoriale Amelia Loman, che tanta parte avrà nella vicenda; la sfortunata cognata di A.J Ismay e il mitico commissario Lambiase, organizzatore di gruppi di lettura nonché “spalla” del libraio. Ecco, se proprio devo fare un appunto all’autrice, direi che le aspettative create nella prima parte dell’opera vengono un po’ deluse sul finale, che si palesa troppo sbrigativo. Da un certo punto in poi, la vicenda si avvia verso una rapida conclusione. Tanto la prima parte è appassionante e minuziosa nel suo incedere, quanto il finale è conciso.

Un esempio di come il passaparola dei lettori abbia dato buoni frutti, portando alla ribalta “La misura della felicità”, un libro della scrittrice e sceneggiatrice statunitense Gabrielle Zevin, pubblicato nel giugno 2014 dalla casa editrice Nord. Un inno all’amore per la lettura e un messaggio positivo da tramandare ai posteri.

Recensione a cura di Cristina Biolcati

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