Intervista allo scrittore Paolo Cammilli

Paolo Cammilli è nato a Firenze nel 1974 ed è laureato in giurisprudenza. Da sempre però coltiva la passione per la scrittura ed è autore di due libri di successo, entrambi pubblicati con la casa editrice Newton Compton, ad un anno di distanza l’uno dall’altro. “Maledetta Primavera” nel 2014 e “Io non sarò come voi” nel 2015. Possiamo affermare che forse, nel caso di Cammilli, l’Italia avrà pure perso un avvocato, ma sicuramente ha guadagnato uno scrittore che, da esordiente, è divenuto emergente e ce l’ha fatta ad inserirsi nel panorama della nostra letteratura, avendo la soddisfazione di vedere i suoi libri esposti in tutte le librerie italiane, grandi o piccole che siano. Con la sua sensibilità nel trattare problemi sociali di grande attualità – il femminicidio nel primo libro; il bullismo nel secondo – egli è riuscito a fare breccia nel cuore dei lettori, che dimostrano di apprezzare molto le sue storie. Personalmente, trovo che il punto di forza peculiare di Cammilli consista in una caratterizzazione “intima” dei personaggi, ai quali riesce a dare sfumature di notevole umanità. Con questa intervista ho voluto fare un passo indietro, poiché sono convinta che un bravo scrittore sia, prima di tutto, un accanito lettore. Allora, andiamo a vedere che cosa legge Paolo Cammilli, quando non è impegnato a scrivere i suoi romanzi.

1) Benvenuto Paolo. Raccontaci un po’ che tipo di lettore sei. Quali sono i tuoi generi letterari preferiti?

In questo momento leggo soprattutto narrativa moderna, ma anche gialli italiani e stranieri.

2) Qual è il libro – recente o del passato – di cui avresti voluto essere tu l’autore?

Sicuramente “Il giardino dei Finzi-Contini” di Giorgio Bassani perché attraverso il racconto di un amore, riesce ad umanizzare l’atrocità storica rendendo le vittime persone, non numeri o immagini di vecchi filmati e foto.

3) Nella tua lista dei libri preferiti, quali consiglieresti ai tuoi lettori?

“Ti prendo e ti porto via” di Niccolò Ammaniti; “Chiedi alla polvere” di John Fante; “Avventure della ragazza cattiva” di Mario Vargas Llosa; “Il giocatore” di Fëdor Dostoevskij; “L’amico ritrovato” di Fred Uhlman.

4) C’è un romanzo, o anche più di uno, che in particolare ti ha ispirato nella stesura dei tuoi libri?

Diciamo tutto lo stile del gruppo letterario denominato “i Cannibali”, ma anche lo stesso Paolo Villaggio nel suo incedere narrativo.

5) Per caso, c’è qualche novità editoriale che stai meditando di non lasciarti assolutamente sfuggire?

Mi sembra tutto abbastanza piatto…sono incuriosito da “La ragazza del treno” di Paula Hawkins.

6) Al momento, quale libro è presente sul tuo comodino?

Sto leggendo “Godetevi la corsa” di Irvine Welsh.

 

 

Link di approfondimenti sull’autore e sue pubblicazioni:

http://www.sperling.it/io-non-saro-come-voi-paolo-cammilli/

http://www.newtoncompton.com/libro/maledetta-primavera

https://www.facebook.com/pages/Paolo-Cammilli/354418164619535?fref=photo

 

Intervista a cura della scrittrice e critica letteraria Cristina Biolcati

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