“Un sicario alla corte dei Gonzaga” di Tiziana Silvestrin

Edizione: Scrittura & Scritture Collana: Catrame - Gialli Storici ISBN: 978-88-89682-72-2 Prezzo: 14,50 Euro Disponibile in Ebook

Edizione: Scrittura & Scritture
Collana: Catrame – Gialli Storici
ISBN: 978-88-89682-72-2
Prezzo: 14,50 Euro
Disponibile in Ebook

“Aveva stretto forte tra le mani lo zaffiro, non poteva permettere che un assassino restasse impunito.”

Complice una trama ricca di avvenimenti e colpi di scena, un protagonista affascinante e misterioso, e lo stile fluido di una scrittrice che conosce bene la materia che tratta, la prima cosa che si capisce quando ci si appresta ad iniziare la lettura di questo romanzo è che, una volta iniziato, lasciarlo sarà pressoché impossibile.

Ma perchè questo? Semplice: perché un thriller storico che meriti questo nome deve riuscire a prenderti sin dalle prime righe, quando ancora non conosci nulla del mondo che stai per visitare e dei fatti che attireranno tutta la tua attenzione. E la Silvestrin, credetemi, centra in pieno questo traguardo.

“‘L’interno della cattedrale era immerso nel buio. Un uomo si nascondeva nel confessionale, nell’ultima cappella accanto all’entrata.(…) Avvertendo i suoi passi dirigersi verso di lui, trattenne il respiro indeciso su cosa fare: se l’avesse scoperto poteva fingersi di essersi addormentato, ma l’avrebbe cacciato fuori, e lui doveva agire proprio quella notte. Accarezzò l’elsa del pugnale: ‘è anziano’, calcolò

rimanendo immobile pronto a colpire,’ un taglio netto alla gola e non avrà neanche il tempo di gridare’. (…)

Siamo nel XVI secolo in una delle corti più importanti ed influenti dell’Italia di quel periodo: quella dei Gonzaga, a Mantova. Vincenzo Gonzaga è un uomo ricco di fascino, vizi e peccati, e la sua corte non è mai stata pericolosa per lui quanto in questo momento: un sicario senza volto, infatti, attenta più volte alla sua vita. A seguito di ciò ci si aspetterebbe che il Gonzaga eviti a corte eventi che potrebbero favorire l’accesso del sicario.. Ma Vincenzo è un uomo pieno di sè, consapevole del potere che esercita a corte e contento di poterne usufruire per soddisfare i suoi desideri, anche a costo di attirare nemici e mettere in pericolo quei pochi rapporti di fedeltà che lo lega ai propri collaboratori: primo fra tutti il capitano di giustizia, Biagio Dell’Orso.

Biagio è stanco dell’atmosfera che si respira a corte: l’arroganza, l’ingiustizia e la corruzione che vi si trovano lo spingono a desiderare nuove prospettive, una nuova casa, una nuova vita. Ma il pericolo che incombe sulla casata dei Gonzaga lo frena e lo sprona all’azione, alla risoluzione di un caso complesso e ramificato che solo lui sa di poter risolvere.

Chi attenta alla vita del Gonzaga? Chi è il mandante? E per quale ragione?

Queste sono le domande di cui Biagio non riesce a liberarsi, e che lo spingono ad entrare sempre più nel fitto delle indagini: incontrare persone, cercare moventi, brancolare nel buio.

Il mandante potrebbe essere Ferruccio Farnesi, fratello della prima moglie di Vincenzo ormai chiusa in convento? Margherita amava Vincenzo, ma il loro matrimonio è andato in contro ad un imprevisto più grande di lei, che ha causato l’annullamento del matrimonio e l’allontanamento di Margherita stessa dalla corte, dal suo amato. E Farnesi, dopo l’umiliazione inflitta alla sorella e a tutta la sua casata, forse ha sete di vendetta.

Oppure dietro agli attacci del sicario si nasconde qualcosa di ancora più pericoloso? Tale presentimento sorge quando le indagini di Biagio Dell’Orso approdano a Venezia, dove l’incontro con un dragomanno apre una pista nuova che Biagio si sente di non poter escludere: dopo una spiegazione delle tattiche di battaglia dei Turchi, Biagio capisce che il movente di un possibile omicidio può essere la partecipazione di Vincenzo ad una crociata in Ungheria per salvare la Cristianità.

La verità, l’unica cosa che davvero inquieta e fa paura, è che di nemici Vincenzo Gonzaga ne ha tanti, e ognuno di essi potrebbe avere un movente per volere la sua morte.

Ed è per questo che Biagio Dell’Orso si lascia trasportare, e ci trasporta, in un mondo di intrighi politici, freddi calcoli e amori traditi e impossibili per assaporare il sapore unico della verità che si disvela: una conclusione logica, che da suspense e lascia l’amaro in bocca, ma che non potrebbe essere più verosimile di quanto non lo sia. L’inquietante realtà che Biagio riesce ad intuire, e le prove che riesce a raccogliere confluiscono in un finale che predilige la verità a 360°.

Tutto questo raccontato in un modo fluido e semplice, che solo la compentenza della Silvestrin può garantire, grazie alla sua conoscenza puntuale dei fatti storici del periodo e degli ambienti tipici di quell’epoca, frutto di un certo approfondimento ai fini letterari. Ma non solo: ciò che distingue questo romanzo dagli altri è la capacità della scrittrice di sviluppare più filoni diversi nello stesso romanzo.

Mentre siamo alle spalle di Biagio Dell’Orso, infatti, ci apprestiamo a scoprire i segreti di corte, assistiamo di nascosto alle infedeltà dell’uomo, viviamo avventure ai limiti della magia e dell’alchimia, fino a ritrovarci coinvolti in una storia d’amore ricca di sentimento ed emozioni.

E mentre voltiamo un’ altra pagina, non possiamo fare a meno di chiederci chi è davvero il nostro protagonista: che passato misterioso nasconde, e come riuscirà a tenersi stretta la dolce Rosa?

Interrogativi che rimangono aperti, almeno fino al prossimo volume che lo vedrà come protagonista e che, speriamo tutti, sarà da consigliare come mi sento di consigliare questo.

Recensione di Stefania Maurizi

Annunci

Informazioni su Il libro del martedì

Il blog della pagina FB "Il libro del martedì"
Questa voce è stata pubblicata in Recensioni e contrassegnata con , , , , , . Contrassegna il permalink.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...