Intervista a Marco Buticchi

_il-segno-dellaquila-1435893546

 

Recentemente la nostra LauraTatjana ha video recensito l’ultimo romanzo di Marco Buticchi “il segno dell’aquila”  edito da Longanesi

 

Lo scrittore ha gentilmente risposto alle interessanti domande di LauraTatjana:

396941_10200252561225147_245653034_n

  • IN UN PERIODO IN CUI SI ASSISTE ALLA RECRUDESCENZA DELL’INTIFADA E PARE SIA POLITICALLY CORRECT SCHIERARSI PRO-PAL, AVERE COME PROTAGONISTA DEI PROPRI ROMANZI UN EBREO ISRAELIANO, EX- AGENTE DEL MOSSAD, NON RISCHIA DI DIVENTARE INVISI A UNA PARTE DEL PUBBLICO?

Non si può piacere a tutti… E poi chi ancora si trincera dietro schieramenti  precostituiti emana un brutto odore di razzismo malcelato, quello stesso odore che si sentiva sempre più persistente col crescere delle dittature che hanno insanguinato la storia . Il Mossad è (a parte qualche grave castroneria ogni tanto), uno dei servizi più efficienti al mondo. In questa ottica si muove, nei romanzi, uno dei miei protagonisti ricorrenti con la consapevolezza, imparata nel Mossad, che se non si conoscono le mosse degli avversari si è destinati a soccombere e. una volta conosciute, bisogna agire.

 

  • OB & ST SONO APPARSI PER LA PRIMA VOLTA NEL 1997, NEL ROMANZO LE PIETRE DELLA LUNA. SONO PASSATI QUASI 20 ANNI E I PERSONAGGI SONO INVECCHIATI. QUANTO ANCORA POTRANNO CONTINUARE E, NEL CASO: CI SARANNO SOSTITUTI O ARRIVERANNO ALTRE STORIE CON ALTRI “EROI”?

Ancora mi paiono baldanzosi e ancora il mondo ha bisogno di loro per risolvere le sue magagne. Non ho pensato al loro pensionamento… e, coi tempi che corrono, la pensione diventa una chimera.

 

  • ST ENTRA IN SCENA GIA’ PROTAGONISTA: OSSIA, E’ UNA DONNA GIA’ CON UNA CARRIERA, CON SUOI INTERESSI E SENZA NECESSITA’ DI APPOGGI PER EVOLVERSI. UNA COSA RARA NELLA NARRATIVA: QUANDO IL PROTAGONISTA E’ UN UOMO, SOLITAMENTE LA DONNA VIENE RELEGATA A RUOLI COMPRIMARI. QUESTA E’ UNA VISIONE DEL MONDO FEMMINILE MOLTO DIFFICILE DA TROVARE. E’ L’ESPRESSIONE DEL SUO PENSIERO ( OSSIA  CHE LE DONNE NON NECESSITINO PER FORZA DI UN APPOGGIO MASCHILE) O E’ UN’ESCAMOTAGE PER ATTIRARE IL PUBBLICO FEMMINILE?

Se campassi con l’ansia di attrarre pubblico, scriverei pagine schizofreniche e senza senso: un insieme di luoghi comuni politicamente corretti, inutili per chi li scrive e dannosi per chi li legge. (Senza entrare nei particolari, abbiamo esempi lampanti quotidiani di certo genere di letteratura). Pur scrivendo romanzi d’avventura, amo scrivere ciò che penso, anche a costo di risultare scomodo per molti. Soprattutto amo divertirmi mentre scrivo.

Una delle mie tante convinzioni, al di là della stima profonda che provo verso il mondo femminile, è che le donne arabe potrebbero condurci fuori dalla grave situazione internazionale in maniera più radicale e meno cruenta di un milione di bombe intelligenti… Ma questa è una personale opinione che non fa comodo a nessuno.

 

  • MOLTI LA PARAGONANO A CUSSLER, MA LEI HA UNA MARCIA IN PIU’: LA CAPACITà DI SCRIVERE 2 ROMANZI CHE SI INTRECCIANO DALL’INIZIO ALLA FINE. MANTERRA’ SEMPRE QUESTO MODUS O PRIMA O POI CAMBIERA’ E SCOPRIREMO UN NUOVO BUTICCHI?

I paragoni sono sempre lusinghieri ma, da qualche tempo, dicono che Buticchi scriva come… Buticchi. E questo mi fa un grande piacere.

Scrivo come so scrivere e mi auguro di rinnovarmi a ogni parola scritta. Anche questa meravigliosa arte è figlia dell’umana evoluzione…

 

  • I SUOI ROMANZI SONO UN INTRECCIO DI AVVENTURA, RICERCA STORICA E ARCHEOLOGIA. HA MAI PENSATO A CIMENTARSI IN QUALCHE ALTRO GENERE NARRATIVO E , NEL CASO, QUALE ?

L’ho fatto con uno scritto ‘buffo’ dal titolo ‘Scusi Bagnino l’ombrellone non funziona”. Una sorta di visione disincantata delle estati degli italiani. Riscosse un notevole successo. E, ogni tanto, continuerò a prendermi delle ‘licenze’.

 

  • TORNANDO AD OB. PERCHE’ UN EBREO?

Non sono ebreo e non ho particolari amicizie con ebrei. Devo però riconoscere che, in molte cose, hanno ‘una marcia in più’ che deriva forse loro dalle persecuzioni che ha subito nei millenni la loro gente.

 

  • COSA PENSA DI UNA EVENTUALE TRASPOSIZIONE CINEMATOGRAFICA DELLE SUE STORIE? DI SOLITO I PERSONAGGI LETTERARI,UNA VOLTA RESI “REALI” DAL CINEMA, DELUDONO. SE LE PROPONESSERO LA SCENEGGIATURA DI UN SUO ROMANZO, ACCETTEREBBE O PREFERIREBBE LASCIARLI ESISTERE SOLO TRA LE PAGINE DEI SUOI LIBRI?

Non ho mai scritto una sceneggiatura e non nego che mi piacerebbe cimentarmi con questa nuova realtà. Non trovo del tutto corretta l’affermazione che la trasposizione cinematografica sia sempre deludente: ci sono pietre miliari della filmografia tratte da romanzi pressoché sconosciuti.

Per quanto mi riguarda, si dice (lo dice la stampa mondiale) che un bellissimo film abbia attinto da un mio lavoro… ma questa è un’altra storia…

 

Grazie allo scrittore Marco Buticchi per la sua disponibilità!

Altri contenuti di LauraTatjana dedicati allo scrittore:

 

. Cussler vs Buticchi

. Bookcity Milano 2015: ho incontrato Marco Buticchi

 

Annunci

Informazioni su Il libro del martedì

Il blog della pagina FB "Il libro del martedì"
Questa voce è stata pubblicata in Recensioni. Contrassegna il permalink.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...