“L’altra mammella delle vacche amiche” di Aldo Busi

12650702_943229019080254_1271284488_n

ISBN: 978-88-317-2341-1  Marsilio Editori (anno 2015) pag. 468  Prezzo euro 18,00

Parte da un’analisi prolissa e senza filtri, avente per protagonista il rapporto con le donne, l’ultimo romanzo di Aldo Busi. “L’altra mammella delle vacche amiche” (Marsilio, novembre 2015) è un’autobiografia che non conosce ordine cronologico né logica apparente, in cui tutto è dettato da un pensiero che pulsa. Una mente che ragiona, elabora e traduce in prosa, unica ad essere rimasta se stessa e sempre vitale, in un corpo che invece invecchia – a detta dello stesso autore, che descrive anche i suoi “acciacchi” in maniera disarmante e senza remora alcuna.

Non si tratta di una seconda parte di “Vacche amiche”, il romanzo precedente e pubblicato solamente otto mesi prima, bensì di un suo ampliamento e di un’analisi più approfondita di temi vecchi e nuovi. Perché chi, come me, ha letto entrambi i libri, si accorge che molte parti sono un “déjà vu”; così come unica è la modalità di accogliere il lettore in vestaglia, in prossimità delle feste di fine anno.

Quasi se l’autore avesse scritto prima questo e poi l’avesse compendiato al momento della precedente pubblicazione. E ora volesse “darsi” al lettore in maniera totalitaria, così come compete al suo carattere “strabordante” e affatto avaro di parole.

Busi parla di donne che ha incontrato durante la sua vita e che lo hanno colpito dal punto di vista intellettuale; donne che egli ha “sentito” – la sfera sessuale la riserva agli uomini. Tali donne però sono rimaste abbagliate dal fascino della sua mente ed incatenate alla scia della sua popolarità. Esse non hanno saputo ricambiarlo, non per una reale “pochezza”, ma perché ingabbiate in quel modello maschilista che ancora opprime l’immagine della donna e che l’autore aborre con tutto se stesso. In sostanza, quei “maschi con la figa”, per citare testuale, incapaci di respingere le proiezioni degli uomini che ne piegano la mente come fossero marionette.

Sono figure che offrono lo spunto per parlare – come un fiume in piena – della sua solitudine che inevitabile sopraggiunge con la vecchiaia; così come di politica e di economia; di letture e  di traduzioni. Attività, quella del traduttore, ormai abbandonata, perché Aldo Busi si professa uomo solitario che conduce una vita ritirata, la cui lingua madre è diventata esclusivamente il bresciano.

Fra i ricordi, il significativo rapporto con la madre, donna amata ma poco amorevole; grazie alla quale però – mi permetto di aggiungere – è nato un Aldo Busi al di là dello stereotipo e di qualunque costrizione. Forse perché proprio così schifato dalle imposizioni, egli ha voluto sfuggire a tutto quello che la morale cristiana indicava come lecito, in un mondo dove invece è palese che ciascuno agisca nell’ombra di ciò che fa credere.

Esilarante il rapporto epistolare che si crea con la contessa Miriam de Mortagli, sebbene anche tragico per quel dissacrante realismo con cui vengono trattate, di volta in volta, le varie argomentazioni.

Con picchi d’irriverenza più o meno contenuti – come avrebbe potuto essere altrimenti? –, Aldo Busi ha scandagliato se stesso attraverso i suoi peculiari modi di pensare la vita. “L’altra mammella delle vacche amiche” potrebbe essere definito come un inno all’utilizzo della lingua italiana, in qualsiasi momento in grado di dare una lezione di stile.

E concludo, dicendo che quando si recensisce un romanzo, si va alla ricerca di una frase significativa che, in sintesi, dia un’idea del contenuto dell’opera. Con Aldo Busi, invece, ogni capoverso è importante, e foriero di infinite storie. Colpa di quel flusso pulsante, eclettico ed inarrestabile, atto a comprendere l’universo Busi.

Ma poiché nella vita bisogna fare delle scelte, vi lascerei con la seguente citazione, sperando di essere stata esaustiva.

“A me non dispiace di non essere stato felice con un uomo o con un’amica, a me secca di non aver potuto dare l’esempio che lo si può essere.”

 

Recensione a cura della scrittrice e critica letteraria Cristina Biolcati

 

Annunci

Informazioni su Il libro del martedì

Il blog della pagina FB "Il libro del martedì"
Questa voce è stata pubblicata in Recensioni e contrassegnata con , , , , . Contrassegna il permalink.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...