” 22/11/’63 ” di Stephen King

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ISBN 9788868363291 Pubblicato il 12/04/2016 Prezzo 15€ Sperling & Kupfer Editore, collana Pickwick – Disponibile anche in ebook

Quanti di noi vorrebbero tornare nel passato e cambiare gli eventi per un futuro migliore? La nostra diventerebbe un’esistenza perfetta, più spensierata e disinvolta. Al minimo errore è sufficiente fare una capatina indietro nel tempo e tutto si risolve.

Anche Stephen King ha pensato a questa tematica ormai classica nella fantascienza, ma ha voluto fare le cose in grande. Il viaggio temporale mette in gioco non solo il destino del viaggiatore, bensì quello del mondo intero, dal momento che l’evento da dirottare è nientemeno che l’assassinio del presidente americano John Fitzgerald Kennedy.

22/11/’63 è diventato anche una miniserie televisiva – con interpreti di spessore come James Franco, Chris Cooper e Sarah Gadon – che sta andando in onda proprio in questo periodo.

In 22/11/’63 scorrazzare nel tempo non equivale a una gita di piacere. Ci sono delle regole che equilibrano l’esistenza e la loro infrazione comporta degli scompensi non da poco. Per prima cosa l’effetto farfalla: piccole variazioni degli eventi producono grandi conseguenze future. Per tale motivo il passato tende costantemente a armonizzarsi, impedendo ogni interferenza verso il naturale decorso della storia. Gli strani individui con la tessera cangiante in cui si imbatte il protagonista sembrano in qualche modo coinvolti in queste logiche dimensionali.

Altra regola: una volta tornati nel presente i cambiamenti apportati nel passato permangono fin quando non vi si ritorna. Se lo si fa, tutti gli interventi effettuati nel precedente viaggio vengono azzerati. Inoltre, a prescindere da quanto sia durata la permanenza nel passato, giunti nel presente sono trascorsi solo pochi minuti dalla partenza.

Molte tra queste regole il vecchio Al le conosce bene perché le ha sperimentate personalmente. Dietro il suo ristorante ha scoperto per caso il varco temporale – che ha battezzato “la buca del coniglio” – e da quel momento ha maturato l’idea di cambiare in meglio la storia salvando la vita al presidente Kennedy in quel fatidico attentato a Dallas del 22/11/1963. Purtroppo un tumore non lascia ad Al abbastanza tempo per portare a termine la sua missione, perciò decide di designare come suo sostituto Jake Epping, un professore di liceo, istruendolo al meglio sull’operazione e fornendogli tutti i dati raccolti durante i soggiorni nel passato.

Dopo le prime titubanze Jake accetta e si ritrova nella Derry del 1958 (l’anno di partenza una volta varcato il portale temporale è sempre lo stesso). Da questo momento egli dovrà costruirsi una nuova, falsa identità. Gli appunti lasciatigli da Al sono la sua fonte di sopravvivenza primaria, oltre a contenere informazioni cruciali per intercettare Lee Harvey Oswald, il presunto attentatore di Kennedy, prima che sia troppo tardi. L’impresa si preannuncia disperata, e lo diventerà ancora di più quando le forze dimensionali di armonizzazione interverranno per ostacolare Jake, che tra l’altro non ha la minima idea delle ricadute che le sue azioni avranno sul futuro.

Stephen King imbastisce una trama coinvolgente. Il suo stile minuzioso ricostruisce nel dettaglio la società americana degli anni Sessanta, rendendola vivida e palpabile pagina dopo pagina. Al suo interno si intrecciano le vite di svariati personaggi, tutti con una personalità ben definita e che in molti casi, almeno inizialmente, rivelano meno di quanto in realtà nascondono. Qualcuno lo fa per necessità, come Jake, altri per subdoli propositi.

La trama si dipana su una scacchiera dove tempo e fato muovono le pedine per intrappolare Jake in uno scacco matto e impedirgli di adempiere al suo compito. Come può un uomo frapporsi a tali forze cosmiche? Per quanto Jake si sforzi di stringere a sé i propri affetti, per quanto sia determinato nel perseguire i propri obiettivi, realizza che sta conducendo una lotta impari. Può la caparbietà umana piegare volontà ben più soverchianti? Stephen King si sofferma spesso su questi dissidi, e ne trae delle riflessioni esistenzialiste che sfiorano la poesia.

22/11/’63 non è un semplice thriller fantapolitico, ma un calderone ribollente di passione, amore, sacrificio, lotta contro il tempo e l’inesorabilità del fato. Seguire tutte le dinamiche di questa partita a scacchi è un’esperienza di lettura appagante e toccante come poche. Non si narra solo di un viaggio temporale, ma anche di un viaggio spirituale per comprendere fino a che punto è lecito spingersi e quando astenersi dal proseguire. Spesso rinunciare non è un atto di resa, quanto piuttosto una saggia presa di coscienza che solo i più coraggiosi osano compiere.

Prendete anche voi una saggia decisione, e regalatevi un’esperienza indimenticabile leggendo 22/11/’63.

Recensione a cura di Christian Lamberti

 

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