“LOVECRAFT’S INNSMOUTH” di Claudio Vergnani

ISBN 9788898361359 Copertina flessibile e ebook (401 pagine) Dunwich Edizioni (19 novembre 2015) Collana: Ritorno a Dunwich Prezzo: 11,90€

ISBN 9788898361359
Copertina flessibile e ebook (401 pagine)
Dunwich Edizioni (19 novembre 2015)
Collana: Ritorno a Dunwich
Prezzo: 11,90€

La Dunwich Edizioni ha lanciato tempo fa il progetto Chtulhu Apocalypse, una serie di racconti di autori diversi che traggono spunto dal mondo di Lovecraft. La prima uscita è stata Lovecraft’s Innsmouth di Claudio Vergnani. In seguito ne è stata pubblicata la versione ampliata, un corposo romanzo di 400 pagine che andiamo a approfondire in questo articolo.

Vergnani, nato a Modena nel 1961, non è una novità per gli appassionati di letteratura horror. Della sua produzione mi limito a citare la bellissima trilogia vampirica (Il 18° vampiro, Il 36° giusto e L’ora più buia), un esempio di come una tematica abusata possa ancora essere affrontata con originalità e regalare pagine di ottimo intrattenimento e adrenalina pura. La medesima considerazione la si può traslare su Lovecraft’s Innsmouth, in cui si ripresentano gli stessi protagonisti conosciuti nella trilogia vampirica. E quando ci sono loro in giro è bene tenersi forte, perché sono due mine vaganti.

Vergnani ne ha fatto due marchi di qualità della sua produzione. Vergy è un colosso, barbaro nei modi ma di acume sottile. Ha l’attitudine a dispensare perle di saggezza con irriverente sfrontatezza, salvo poi smentire il ruolo di “filosofo” con minacce tanto spinte (che non impiega più di un secondo a tramutare in fatti se lo reputa necessario) che farebbero impallidire persino John Rambo. La sua spalla è Claudio. Anche lui un uomo d’azione, pronto di cervello e di riflessi. Funge anche da moderatore di Vergy, dal momento che è meno impulsivo. I continui siparietti che si vengono a creare tra i due, persino nei momenti di maggiore tensione, sono esilaranti. Per chi non lo sapesse, Claudio è il nome di battesimo dell’autore, Vergy invece è il diminutivo del cognome. Continua a leggere

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“Sull’orlo del precipizio” di Antonio Manzini

2015 Il divano n. 303 128 pagine EAN 9788838934827 prezzo 8,00 euro disponibile in ebook

2015
Il divano n. 303
128 pagine
EAN 9788838934827
prezzo 8,00 euro
disponibile in ebook

È molto divertente il breve romanzo di Antonio Manzini “Sull’orlo del precipizio”, pubblicato il 30 novembre 2015 da Sellerio Editore. Le risate però sono di quelle amare, perché l’opera paventa un futuro “distopico” per l’editoria e per la letteratura in generale. Un po’ come accadeva nel classico “Fahrenheit 451” di Ray Bradbury, ma qui i libri non vengono bruciati da un potere esterno, bensì rovinati da chi dovrebbe tutelarli e dare loro una storia.

Giorgio Volpe, il protagonista, è uno dei più grandi scrittori italiani. Al suo attivo ha numerosi romanzi con un numero spropositato di copie vendute, nonché premi letterari prestigiosi. Il 2 ottobre 2015 egli mette finalmente la parola “fine” all’opera che lo ha tenuto impegnato per ben due anni, alla quale ha dato per titolo “Sull’orlo del precipizio”. Ottocento pagine di vicende legate alla sua famiglia e a quella del Paese – con un riferimento particolare ad aneddoti sul fascismo -, che lo scrittore l’indomani prevede di consegnare alla sua editor storica, Fiorella Chiatti. Il libro è destinato senza dubbio a diventare un altro bestseller e, per festeggiare, Giorgio se ne va in vacanza ad Ischia con la moglie Bianca. Continua a leggere

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“Panorama” di Tommaso Pincio

Numero Pagine : 200 Prezzo : 10 € ISBN : 978-88-99253-05-9 In libreria da : 21-05-2015

Numero Pagine : 200
Prezzo : 10 €
ISBN : 978-88-99253-05-9
In libreria da : 21-05-2015

Vi invitiamo a scoprire, attraverso la video recensione del nostro Francesco, il libro vincitore del  Premio Sinbad 2015.                    (qui scheda libro)

Un libro sorprendete per vari aspetti!

Approfondite anche la linea editoriale della casa editrice NNEditore

 

Un particolare grazie a Alex Pietrogiacomi (ufficio stampa e comunicazione) per disponibilità e attenzione al nostro progetto.

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Intervista a Marco Buticchi

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Recentemente la nostra LauraTatjana ha video recensito l’ultimo romanzo di Marco Buticchi “il segno dell’aquila”  edito da Longanesi

 

Lo scrittore ha gentilmente risposto alle interessanti domande di LauraTatjana:

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  • IN UN PERIODO IN CUI SI ASSISTE ALLA RECRUDESCENZA DELL’INTIFADA E PARE SIA POLITICALLY CORRECT SCHIERARSI PRO-PAL, AVERE COME PROTAGONISTA DEI PROPRI ROMANZI UN EBREO ISRAELIANO, EX- AGENTE DEL MOSSAD, NON RISCHIA DI DIVENTARE INVISI A UNA PARTE DEL PUBBLICO?

Non si può piacere a tutti… E poi chi ancora si trincera dietro schieramenti  precostituiti emana un brutto odore di razzismo malcelato, quello stesso odore che si sentiva sempre più persistente col crescere delle dittature che hanno insanguinato la storia . Il Mossad è (a parte qualche grave castroneria ogni tanto), uno dei servizi più efficienti al mondo. In questa ottica si muove, nei romanzi, uno dei miei protagonisti ricorrenti con la consapevolezza, imparata nel Mossad, che se non si conoscono le mosse degli avversari si è destinati a soccombere e. una volta conosciute, bisogna agire.

 

  • OB & ST SONO APPARSI PER LA PRIMA VOLTA NEL 1997, NEL ROMANZO LE PIETRE DELLA LUNA. SONO PASSATI QUASI 20 ANNI E I PERSONAGGI SONO INVECCHIATI. QUANTO ANCORA POTRANNO CONTINUARE E, NEL CASO: CI SARANNO SOSTITUTI O ARRIVERANNO ALTRE STORIE CON ALTRI “EROI”?

Ancora mi paiono baldanzosi e ancora il mondo ha bisogno di loro per risolvere le sue magagne. Non ho pensato al loro pensionamento… e, coi tempi che corrono, la pensione diventa una chimera.

 

  • ST ENTRA IN SCENA GIA’ PROTAGONISTA: OSSIA, E’ UNA DONNA GIA’ CON UNA CARRIERA, CON SUOI INTERESSI E SENZA NECESSITA’ DI APPOGGI PER EVOLVERSI. UNA COSA RARA NELLA NARRATIVA: QUANDO IL PROTAGONISTA E’ UN UOMO, SOLITAMENTE LA DONNA VIENE RELEGATA A RUOLI COMPRIMARI. QUESTA E’ UNA VISIONE DEL MONDO FEMMINILE MOLTO DIFFICILE DA TROVARE. E’ L’ESPRESSIONE DEL SUO PENSIERO ( OSSIA  CHE LE DONNE NON NECESSITINO PER FORZA DI UN APPOGGIO MASCHILE) O E’ UN’ESCAMOTAGE PER ATTIRARE IL PUBBLICO FEMMINILE?

Se campassi con l’ansia di attrarre pubblico, scriverei pagine schizofreniche e senza senso: un insieme di luoghi comuni politicamente corretti, inutili per chi li scrive e dannosi per chi li legge. (Senza entrare nei particolari, abbiamo esempi lampanti quotidiani di certo genere di letteratura). Pur scrivendo romanzi d’avventura, amo scrivere ciò che penso, anche a costo di risultare scomodo per molti. Soprattutto amo divertirmi mentre scrivo.

Una delle mie tante convinzioni, al di là della stima profonda che provo verso il mondo femminile, è che le donne arabe potrebbero condurci fuori dalla grave situazione internazionale in maniera più radicale e meno cruenta di un milione di bombe intelligenti… Ma questa è una personale opinione che non fa comodo a nessuno.

 

  • MOLTI LA PARAGONANO A CUSSLER, MA LEI HA UNA MARCIA IN PIU’: LA CAPACITà DI SCRIVERE 2 ROMANZI CHE SI INTRECCIANO DALL’INIZIO ALLA FINE. MANTERRA’ SEMPRE QUESTO MODUS O PRIMA O POI CAMBIERA’ E SCOPRIREMO UN NUOVO BUTICCHI?

I paragoni sono sempre lusinghieri ma, da qualche tempo, dicono che Buticchi scriva come… Buticchi. E questo mi fa un grande piacere.

Scrivo come so scrivere e mi auguro di rinnovarmi a ogni parola scritta. Anche questa meravigliosa arte è figlia dell’umana evoluzione…

 

  • I SUOI ROMANZI SONO UN INTRECCIO DI AVVENTURA, RICERCA STORICA E ARCHEOLOGIA. HA MAI PENSATO A CIMENTARSI IN QUALCHE ALTRO GENERE NARRATIVO E , NEL CASO, QUALE ?

L’ho fatto con uno scritto ‘buffo’ dal titolo ‘Scusi Bagnino l’ombrellone non funziona”. Una sorta di visione disincantata delle estati degli italiani. Riscosse un notevole successo. E, ogni tanto, continuerò a prendermi delle ‘licenze’.

 

  • TORNANDO AD OB. PERCHE’ UN EBREO?

Non sono ebreo e non ho particolari amicizie con ebrei. Devo però riconoscere che, in molte cose, hanno ‘una marcia in più’ che deriva forse loro dalle persecuzioni che ha subito nei millenni la loro gente.

 

  • COSA PENSA DI UNA EVENTUALE TRASPOSIZIONE CINEMATOGRAFICA DELLE SUE STORIE? DI SOLITO I PERSONAGGI LETTERARI,UNA VOLTA RESI “REALI” DAL CINEMA, DELUDONO. SE LE PROPONESSERO LA SCENEGGIATURA DI UN SUO ROMANZO, ACCETTEREBBE O PREFERIREBBE LASCIARLI ESISTERE SOLO TRA LE PAGINE DEI SUOI LIBRI?

Non ho mai scritto una sceneggiatura e non nego che mi piacerebbe cimentarmi con questa nuova realtà. Non trovo del tutto corretta l’affermazione che la trasposizione cinematografica sia sempre deludente: ci sono pietre miliari della filmografia tratte da romanzi pressoché sconosciuti.

Per quanto mi riguarda, si dice (lo dice la stampa mondiale) che un bellissimo film abbia attinto da un mio lavoro… ma questa è un’altra storia…

 

Grazie allo scrittore Marco Buticchi per la sua disponibilità!

Altri contenuti di LauraTatjana dedicati allo scrittore:

 

. Cussler vs Buticchi

. Bookcity Milano 2015: ho incontrato Marco Buticchi

 

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“Gli eredi di Atlantide” di Lorenzo Camerini e Andrea Galchierotti

Formato: Copertina flessibile  Pagine: 400  Editore: Il Ciliegio (1 gennaio 2015) Prezzo: 19€ ISBN: 9788867712212

Formato: Copertina flessibile
Pagine: 400
Editore: Il Ciliegio (1 gennaio 2015)
Prezzo: 19€
ISBN: 9788867712212

Lorenzo Camerini e Andrea Galchierotti sono amici di vecchia data. Appassionati di romanzi heroic fantasy e d’avventura, sfornano la loro prima collaborazione: Gli eredi di Atlantide. In esso le loro passioni letterarie si sposano dando vita a un avvincente viaggio per terre e mari traboccanti di mostruosità e portenti, in un’epoca sfumata nel mito da cui riecheggia un nome dal fascino intramontabile, Atlantide.

Nel romanzo di Camerini e Galchierotti rivivono i momenti finali della leggendaria città perduta, dal momento che la storia prende il via dalla sua distruzione. Una tragedia peraltro preannunciata dal Grande Sacerdote Alkmeones, al quale però il re Xeomenes e l’Alto Consiglio non hanno dato ascolto, spregiandolo come folle visionario.

Eppure i segni astrali sono chiari per Alkmeones che, in previsione dell’ineluttabile fato, convoca in segreto Adhon, l’ufficiale delle falangi atlantidee, a cui dà il compito di radunare una ciurma, fare vela verso il Mare Interno e ripopolare in un luogo sicuro la nobile stirpe atlantidea. Adhon è un uomo retto, quindi il Grande Sacerdote si fida dell’equipaggio che l’ufficiale sceglierà per una missione tanto delicata. Prima di salpare Alkmeones gli affida il Nyktifes, l’Occhio della Grande Madre (custodito nei sotterranei del Grande Tempio della Madre Primigenia), un congegno meccanico creato dagli Antichi, precursori degli atlantidei. Continua a leggere

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“Un sicario alla corte dei Gonzaga” di Tiziana Silvestrin

Edizione: Scrittura & Scritture Collana: Catrame - Gialli Storici ISBN: 978-88-89682-72-2 Prezzo: 14,50 Euro Disponibile in Ebook

Edizione: Scrittura & Scritture
Collana: Catrame – Gialli Storici
ISBN: 978-88-89682-72-2
Prezzo: 14,50 Euro
Disponibile in Ebook

“Aveva stretto forte tra le mani lo zaffiro, non poteva permettere che un assassino restasse impunito.”

Complice una trama ricca di avvenimenti e colpi di scena, un protagonista affascinante e misterioso, e lo stile fluido di una scrittrice che conosce bene la materia che tratta, la prima cosa che si capisce quando ci si appresta ad iniziare la lettura di questo romanzo è che, una volta iniziato, lasciarlo sarà pressoché impossibile.

Ma perchè questo? Semplice: perché un thriller storico che meriti questo nome deve riuscire a prenderti sin dalle prime righe, quando ancora non conosci nulla del mondo che stai per visitare e dei fatti che attireranno tutta la tua attenzione. E la Silvestrin, credetemi, centra in pieno questo traguardo. Continua a leggere

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“Le ragazze di Kabul” di Roberta Gately

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Una storia cruda e commovente, un romanzo che appassiona e non può lasciare indifferenti, poiché descrive una realtà totalmente diversa dalla nostra, con usi e costumi che hanno dell’incredibile. “Le ragazze di Kabul” di Roberta Gately (Newton Compton Editore, 2012) mette in scena la storia di due giovani donne agli antipodi che, nonostante tutto, condividono un’amicizia profonda,  accomunate dal medesimo coraggio e dalla stessa voglia di lottare. Anche se, a ben dire, qui i veri protagonisti sarebbero la guerra e il regime di terrore di chi vive in un paese continuamente sotto assedio, quale l’Afghanistan.

Roberta Gately, l’autrice, conosce bene la materia, in quanto è stata operatrice umanitaria e ha trascorso sei mesi come infermiera volontaria in queste zone bellicose. La parte più interessante del romanzo, infatti, è proprio quella che descrive le città e i suoi abitanti,  con la povertà e le privazioni che essi sono costretti a subire da parte dei talebani, che come scopo hanno quello di “uccidere” l’istruzione, distruggendo scuole, sparando su chiunque osi solo alzare la testa, proibendo i giochi ai bambini, ed imponendo alle donne di indossare il burqua. Continua a leggere

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“La trilogia dei fulmini” di Mark Lawrence

Copertina rigida: 921 pagine Editore: Newton Compton (18 giugno 2015) Collana: Super insuperabili Lingua: Italiano ISBN-13: 978-8854178809

Copertina rigida: 921 pagine
Editore: Newton Compton (18 giugno 2015)
Collana: Super insuperabili
Lingua: Italiano
ISBN-13: 978-8854178809

Ci risiamo: l’ennesimo accostamento a George Martin. Si tratta della Trilogia dei Fulmini (The Broken Empire Trilogy), di Mark Lawrence – americano di nascita, poi trasferitosi in Inghilterra –, che con Il Trono di Spade non ha niente da spartire, a meno che un impero vessato da faide nobiliari per il potere, una prosa esplicita e una spruzzata di magia siano schiaccianti elementi di emulazione, nel qual caso gran parte dei fantasy dovrebbero essere derivazioni Martiniane. Ma vabbè, ormai sappiamo quanto le case editrici puntino a spremere questa gallina dalle uova d’oro.

Guarda caso è l’autore stesso a sottolineare il proprio distacco dalla tendenza delle saghe articolatissime, protratte oltre il necessario, annacquando situazioni che alla lunga imbalsamano la storia. D’altronde la prolissità accattivante di Martin è dono di pochi.

Scrive Lawrence: “Riconosco che avrei potuto far prendere agli eventi una direzione che mi avrebbe consentito di scrivere un libro 4, un libro 5, 6 ecc. Continua a leggere

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Intervista_Biblioteca Privata Itinerante di Pietro Tramonte (Palermo)

Cari lettori,

abbiamo conosciuto una persona che ci è entrata subito nel cuore per il suo modo di porgersi e condividere le sue esperienze e soprattutto l’amore per i libri! Stiamo parlando del Signor Pietro Tramonte, palermitano in pensione, il quale ha deciso di creare un progetto sociale e culturale per smuovere qualcosa all’interno di una città come Palermo, che ha le sue sfortune, ma proprio perché le ha poi si possono assaporare meglio le iniziative che funzionano! Tramonte ha creato una vera e propria “open air library” dove chiunque può passare a dare una sbirciatina, sentire l’odore dei libri, cercare perle rare, chiacchierare con gente nuova, barattare libri, prenderli in prestito oppure comprarli ad un prezzo irrisorio. Tutto questo arricchisce il nostro territorio e non può fare che bene a tutta la comunità e non solo. Speriamo che la condivisione di questa piacevole scoperta palermitana possa darvi la speranza che in Italia la cultura c’è ancora e che tanta gente ha voglia di condividerla. Vi lasciamo alla visione del video con l’intervista.

A presto.

Intervista e post a cura di Chiara Bellia.

Riprese ed editing video a cura di Francesco Aquilino.

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“Musica dalla spiaggia del paradiso” di John Ajvide Lindqvist

Cari lettori,

oggi vi parleremo dell’ultimo romanzo di Lindqvist, che dal titolo sembra quasi un rosa ma in realtà, se siete suoi affezionati lettori, saprete certamente che si tratta di un horror. E’ un libro magistrale in cui ricorrono i temi cari all’autore, quali la perdita dei propri cari e il dolore interiore. Davvero da non perdere, ve ne consigliamo caldamente la lettura perché non ci sarà bisogno di fare nessuno sforzo immaginativo per entrare all’interno della storia ma ci sarete già dentro sin dall’inizio. E la paura di scoprire cosa accadrà ad ognuno dei personaggi rimarrà un’emozione presente fino alla fine della lettura, risuonando dentro di voi e dentro il vostro vissuto.

Recensione a cura di Chiara B.

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