“Eternal War. Gli Eserciti Dei Santi” di Livio Gambarini

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ISBN 9788899216245 Prezzo 12€ Casa editrice: Acheron Books – Disponibile anche in ebook

Voi che per li occhi mi passaste ’l core
e destaste la mente che dormia,
guardate a l’angosciosa vita mia,
che sospirando la distrugge Amore.

E’ vèn tagliando di sì gran valore,
che’ deboletti spiriti van via:
riman figura sol en segnoria
e voce alquanta, che parla dolore.

(Guido Cavalcanti)

Montaperti, 1260.

Guelfi e ghibellini si fronteggiano in una sanguinosa battaglia che termina con la sconfitta dei primi. Le milizie in lotta sul piano della Materia non sanno che lo scontro si sta svolgendo anche su un altro livello, ancora più decisivo: quello dello Spirito. In esso una miriade di entità soprannaturali manipolano le azioni degli uomini per cui patteggiano, oltre a contendersi direttamente tra loro le sorti del conflitto.

Kabal è l’Ancestrarca protettore del capofamiglia (o Pater Familias) dei Cavalcanti da generazioni. A Montaperti sospinge Schiatta Cavalcanti a sacrificarsi per salvare il figlio Cavalcante, affinché quest’ultimo possa a sua volta continuare a badare al proprio figlio Guido, destinato a una vita prodigiosa e sul quale Kabal ha scommesso il riscatto non solo della famiglia Cavalcanti, ma dell’intera fazione guelfa.

Al momento però Firenze cade nuovamente in mano ai ghibellini, a capo dei quali sta Farinata degli Uberti. Alla sua morte gli succede il figlio che, in quanto Pater Familias, gode della protezione dell’Ancestrarca Chiaranima. Guido, ormai adulto e capofamiglia dei Cavalcanti, si prefigura come il contendente più adatto a riportare Firenze in mano ai Guelfi. Le cose si complicano quando Bice, sorella di Lapo, intraprende una relazione con Guido. La momentanea tregua tra le due famiglie, già precaria, rischia di precipitare in un nuovo conflitto armato.

Tutto questo è solo una ripercussione del complesso di intrighi in atto sul piano dello Spirito, dove le entità di rango più elevato manipolano gli umani per i propri tornaconti.

Avendo accennato agli Ancestrarchi, mi limito quantomeno a presentarli brevemente. Sono rinomate entità del mondo dello Spirito, ognuna legata intrinsecamente a un Pater Familias attraverso l’Abbraccio al Capofamiglia. Gli Ancestrarchi sfoggiano sul dorso quattro drappi svolazzanti con cui manipolano le emozioni umane (associate a sfumature di colore) o materializzano armi e oggetti di ogni sorta. Nel mettere in atto le loro abilità più portentose gli Ancestrarchi consumano gocce di Virtù, una riserva rimpinguabile in svariati modi. Mi fermo qui. Gusterete appieno il mondo dello Spirito in tutta la sua complessità solo addentrandovi nella storia. Tra l’altro, viste le potenzialità di una tale ambientazione, non dubito che Livio Gambarini abbia in programma almeno un seguito di Eternal War: Gli eserciti dei santi.

Se l’autore si è dimostrato all’altezza nel tratteggiare una Firenze realistica, fedele al periodo storico trattato, maggiore è il merito nell’aver concepito un mondo ultraterreno tanto complesso quanto originale. Esso pullula di tutto l’immaginario concepito dalla cultura italica antica e medievale, tenuto in piedi da un sistema originale e coerente inventato dall’autore. Il suo stile di scrittura, asciutto ma preciso, rende il testo dinamico e coinvolgente. Entrambe le ambientazioni, Spirito e Materia, vengono evocate con nitide e snelle pennellate, utili quanto basta a conferire consistenza allo scenario senza appesantirlo con lungaggini descrittive. Starà al lettore, inoltrandosi nella storia, mettere insieme tutti i tasselli e ricostruire le meccaniche che muovono i due piani dell’esistenza.

Tra i personaggi storici fa la sua apparizione anche Dante Alighieri, ancora troppo giovane e introverso, ma che racchiude in sé più di un talento che lo rendono un individuo raro e dal futuro radioso.

Dopo Le colpe dei padri, il best seller dell’editore Silele ambientato nell’Italia del ‘300, Livio Gambarini sforna un’altra opera di grande pregio.

Eternal War: Gli eserciti dei santi è un libro che si divora, complici il ridotto formato del volume e la scorrevolezza della storia. Come detto, le potenzialità dell’ambientazione non sono ancora emerse pienamente in questo primo libro. Attendo i seguiti con la speranza che la qualità generale possa solo crescere, perché le premesse per una grande saga ci sono tutte.

Recensione a cura di Christian Lamberti

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